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Comunali 2012/ A Rodi il fronte del porto incorona il ritorno di Pinto

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“Il turismo prima di tutto: abbiamo le idee chiare per rilanciare questo centro”.

 

Si spacca il fronte del porto: tra revival ed amarcord avviene il ribaltone. Toh chi si rivede, Nicola Pinto, veterano della politica, il socialista di lunga milizia ha scalzato la decennale nomenklatura, quella legata a Carmine d’Anelli, il sindaco del nuovo porto turistico, che non è riuscito ad imporre un «delfino», un uomo della sua giunta. E cambiano le carte se è vero che Nicola Pinto, l’uomo che anni fa voleva portare Katia Ricciarelli alla guida della cultura e del conservatorio rodiano si è imposto. Alla lunga insistere paga … un socialista Nicola Pinto torna sindaco di Rodi Garganico. Pinto conquista la maggioranza assoluta dei consensi, 1280 voti, pari al 50.25% del totale dei voti. Giuseppe Ventrella, del centrodestra, ha ottenuto il 39.41 % dei voti (1004 consensi), mentre l’indipendente Alfredo Ricucci con 263 voti, il 10.32% dei consensi, non riesce a diventare neanche consigliere comunale. Ed è una sconfitta sonora in una cittadina profondamente cambiata negli ultimi anni, da quando ha avuto il suo nuovo porto, idea stravolgente per questa parte del Gargano. Inizia dunque l’era Pinto, l’ex esponente della Comunità montana ormai disciolta si riprende quella poltrona a lungo inseguita: “E’ il segno del malcontento della gente per quanto fatto dalla passata gestione, è il segno della voglia di cambiamento maturata in questa cittadina». Rodi è uno dei pochi centri della provincia dauna in cui si è votato nei sedici Comuni in cui il centrosinistra, anche
attraverso liste di ispirazione civica si è imposto. Una cosa è certa: resta l’amaro in bocca a Rodi per gli uscenti, resta la delusione di non aver saputo dare continuità "ad un’operazione che doveva essere di lunga gittata. La gente non ha detto a d’Anelli e i suoi di andar via, gli ha solo detto probabilmente grazie, ma ora fatevi da parte. Resta quel gioiello di un porto su cui a lungo poggerà lo sviluppo, restano le idee di un nuovo gruppo, quello che fa capo a Nicola Pinto e che vede intorno a lui un manipolo di albergatori vera forza trainante dello sviluppo locale che vuole puntare proprio sul turismo e sulle eventuali plusvalenze che un comparto del genere sul Gargano è in grado di sprigionare, crisi permettendo.


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