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Calcio dilettantistico/ “L’anno orribilis” del pallone tra botte, fallimenti e sconfitte

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Situazione ormai al limite della civiltà, nel silenzio del comitato regionale Figc.

 

 Un annus orribilis, quello appena terminato – o che, i alcuni casi, sta per terminare – per il nostro pallone. Tralasciando le vicende dell’Us Foggia, che pure preoccupano e non poco le migliaia di sostenitori rossoneri, dall’ «Eccellenza pugliese» alla «Terza categoria» i segnali che arrivano sono davvero inquietanti. Innanzi tutto uno scadimenti generale delle condizioni di salute del calcio giocato, sempre peggiore e sempre più sciatto, spezzando una tradizione ormai storica che vuole che il calcio dilettantistico foggiano rappresenti una delle massime espressioni nell’ambito del movimento giovanile regionale. In secondo luogo un preoccupante scadimento della qualità dei suoi spettatori, visto che – per varie ragioni che, va detto, non sempre hanno come responsabili le tifoserie foggiane – sia Cerignola, Vieste, San Severo, Lucera e molti altri club hanno avuto a che fare con vere e proprie guerriglie al di dentro e al di fuori dei loro impianti: una situazione che mette non poco in imbarazzo, visto che proprio il movimento del calcio giovanile foggiano rappresenta da sempre uno dei più miti affidabili e seri di tutto il pano: rama regionale. Di contro il silenzio pressoché totale del massimo rappresentante della Figc Puglia Vito Tisci, presidente del Comitato regionale – che di fronte a episodi anche gravi non ha mai né stigmatizzato né preso le distanze cercando di ricondurre tutto quanto a quello che in realtà è: un gioco. Un quadro a tinte fosche, a cui si deve aggiungere la moribonda condizione con cui queste squadre arrivano al finale di stagione. Cerignola quasi un fantasma, Lucera/Torremaggiore sull’orlo di un nuovo fallimento e quindi la definitiva cancellazione della squadra, Manfredonia che senza la qualificazione alla finalissima playoff dell’ «Eccellenza pugliese» deve fare i conti con la delusione generale, Vieste salvo all’ultimo minuto utile nonostante la squadra fosse stata attrezzata per ben altri traguardi, San Severo ai playoff quando invece era stata costruita per stravincere il torneo di «Promozione pugliese», Se non è un fallimento questo?


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