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Per un’altra Vieste/Non si gioca con i soldi dei contribuenti

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Questa volta non c’è trucco non c’è inganno. Stanno arrivando nelle case dei  viestani  i bollettini per il pagamento della TARSU.  Una bella batosta per tutti. Un aumento di quasi il quaranta per cento. Adesso il sindaco si affretterà a precisare che non è vero perché le tariffe non sono aumentate rispetto all’anno scorso. Lo scorso anno hanno escogitato lo stratagemma della doppia cartella. Una cartella (il trucco) è stata emessa dopo le elezioni (eravamo in campagna elettorale e il sindaco si è affannata ad  assicurare che non ci sarebbe stato nessun aumento http://www.ondaradio.info/index.php?option=com_content&task=view&id=23444&Itemid=99999999), un’altra (l’inganno) è stata e emessa ad ottobre (  il sindaco ha precisato essere un adeguamento e non un aumento). Ora il giochetto di prestigio della doppia cartella non è più possibile, rimane quindi la giustificazione che le tariffe sono identiche a quelle del 2011. Qualche cosa di strano, però, sta succedendo. Molti cittadini si sono recati agli uffici Gema per pagare la TARSU, ma non è stato possibile effettuare il pagamento perché deve essere fatto presso le banche  o all’ufficio postale. La stranezza consiste nel fatto che il Comune di Vieste ha affidato l’incarico della riscossione dei tributi alla società GEMA che per questo servizio incassa un aggio (compenso) di 6.3%  sull’importo riscosso. Perché non si paga più alla Gema? Soprattutto perché la Gema deve incassare l’aggio su un servizio che non esegue? Una cosa, però è certa, il sindaco e la sua maggioranza stanno giocando con i nostri soldi. Alla nota vicenda dei ricorsi TARSU (i cittadini devono pagare un milione di euro per colpa del sindaco e della sua “cricca”), alla cifra esorbitante prevista per il contratto con la ditta SI.ECO per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti senza che a  questa corrisponda un adeguato servizio, adesso si aggiungono i soldi che vengono regalati  alla Gema con il nuovo contratto. Infatti, il Comune di Vieste ha rinnovato il contratto con la società GEMA il 15 settembre, prima della scadenza del vecchio contratto, prevista  il 31 dicembre 2011. Il nuovo contatto prevede un aggio raddoppiato rispetto al precedente.  Come abbiamo rivelato  diversi mesi fa (http://www.ondaradio.info/index.php?option=com_content&task=view&id=27442&Itemid=49)  il contratto è stato rinnovato nonostante la GEMA al momento della stipula non aveva ancora riversato nelle casse comunali circa tre milioni di euro che aveva già riscosso. Nonostante ripetuti solleciti e diffide, la Gema ancora oggi deve al Comune più di un milione e mezzo di euro.  Sarebbe questa la ragione per cui  è stata pensata la riscossione attraverso i bollettini MAV, per evitare, quindi, che la GEMA possa incassare e continuare a non versare. Questo stratagemma non evita, però, alla stessa Gema di incassare comunque l’aggio previsto dal contratto. A questo regalo bisogna aggiungerne un altro che  è stato fatto ad ottobre, quando sono stati emessi i ruoli per l’adeguamento TARSU, già pronti da mesi. Questo ha prodotto minori entrate nelle casse comunali che sono andate a finire dritte dritte  in quelle della Gema che ha beneficiato dell’aggio raddoppiato del nuovo contratto e non ha neanche versato quanto dovuto.
Di fronte a questa estrema leggerezza con cui il sindaco e la sua maggioranza stanno  gestendo i nostri soldi ci chiediamo: è così che si fanno gli interessi dei cittadini? E’ così che si amministra la cosa pubblica? Soprattutto chi deve rispondere di queste leggerezze che costano alla collettività?  
Non si gioca con i soldi dei contribuenti.

Gruppo consiliare “Per un’altra Vieste”
Annamaria Giuffreda
Giuseppe Calderisi


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