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No alle trivelle: sarà discusso il 7 giugno il ricorso degli ambientalisti al Tar Lazio

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Sarà discusso a Roma il 7 giugno il ricorso presentato al Tar Lazio dalla rete di associazioni, Comuni, Provincia di Foggia ed  enti per il «no» alle trivellazioni allargo del mare Adriatico e vicino alle Isole Tremiti allo scopo di scovare petrolio.

 Le autorizzazioni alla Petrolceltic (sede in Roma) furono rilasciate dal ministero dell’ambiente di concerto col ministero per i beni culturali. La camera di consiglio inizialmente doveva tenersi lo scorso 22 marzo. Ma, a causa sciopero dei legali, fu posticipata a data da destinarsi. Oggi è arrivata la notizia che la seduta è stata fissata per il 7 giugno. Sono pertanto riposte ne1 tribunale amministrativo regionale del Lazio le speranze della rete di associazioni che puntano a tutelare il mare delle Tremiti e l’arcipelago diomedeo. L’ambientalista Gianfranco Pazienza dice: «Abbiamo fiducia nelle osservazioni del ricorso al Tar Lazio, ma nello stesso tempo siamo perplessi quando un ministro dello sviluppo economico come Corrado Passera del governo Monti si dice pubblicamente favorevole alle estrazioni degli eventuali pozzi petroliferi nell’ Adriatico. Siamo altresì perplessi quando un ministro dell’ambiente come Corrado Clini chiede di verificare la convenienza tra petrolio ed energia alternative. Tutto questo mentre la Regione Puglia ha già atto una scelta netta, facendo investimenti nel campo delle energie alternative. Alla luce di queste considerazioni ritengo che le nostre preoccupazioni siano abbastanza fondate». Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’altro esponente dell’ambientalismo garganico, Primiano Schiavone, vicepresidente regionale e consigliere nazionale di «ambiente è/ o vita»: «Fiducia nelle ragioni poste alla base del ricorso per il no alle trivelle, ma timori fondati su quale sarà il responso, anche perchè non c e giurisprudenza univoca». La questione trivelle alle Tremiti ha
preso piede nell’aprile 2010. Due anni fa si mobilitarono in tanti. Ci fu una vera e propria sommossa: sit in di protesta dei residenti, consiglio comunale tremitese e quello provinciale riuniti in seduta congiunta presso la sede municipale dell’arcipelago diomedeo, europarlamentari in assetto di guerra, Regione Puglia mobilitata (espresse parere negativo seppure non vincolante secondo la normativa). Il «caso Tremiti» fece tanto rumore che sbarcò anche a Strasburgo, dove gli eurodeputati del Pdl pugliesi (Salvatore Tatarella, Barbara Matera, Raffaele Baldassare e Sergio Silvestris) e quello molisano (Aldo Praticiello), presentarono un’interrogazione alla Commissione europea.

Francesco Trotta


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