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VICO/ L’unità di degenza chiude: a casa oltre 50 dipendenti

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Il personale in servizio presso le Unità di degenza di San Nicandro Garganico, Vico del Gargano e Vieste, poco più di cinquanta unità, il primo giugno cesserà l’attività a seguito di un provvedimento dell’Azienda sanitaria.

 Una vera e propria tegola sulla testa dei lavoratori; non solo, ciò significa che saranno sospesi i ricoveri presso le tre unità di degenza; inoltre, entro la fine di maggio tutti i degenti saranno dimessi e riconsegnati ai familiari i quali non sapranno a che santo votarsi per garantire l’assistenza ai loro cari. Il provvedimento sarebbe legato al nuovo bando di gara che l’Azienda si appresterebbe ad emanare per l’affidamento del servizio ad una nuova cooperativa che, naturalmente, potrebbe anche non essere più l’attuale "Css" di Isernia", cooperativa che eroga servizi nel campo dell’assistenza domiciliare e presso le unità di degenza territoriale. Si tratta di infermieri e personale ausiliario, in totale circa cinquanta persone, che, giornalmente, garantiscono, ventiquattr’ore su ventiquattro, il servizio assistenza. Da ricordare che il personale in servizio non è dipendente dell’Azienda sanitaria, ma assunto, come in questo caso, direttamente dalla cooperativa molisana. E’ fuori dubbio che sia il personale che le autorità locali non staranno con le mani in mano; al contrario, muoveranno tutte le pedine possibili per evitare che possa esserci il blocco del servizio di degenza territoriale. Come suol dirsi al danno anche la beffa. Infatti, il personale non riceve lo stipendio da circa un anno; soltanto da qualche settimana la cooperativa ha corrisposto l’importo corrispondente a due mensilità. Situazione insostenibile da qualsiasi parte la si guardi; lasciare, per tanto tempo, senza retribuzione lavoratori, molti dei quali è possibile che non abbiano fonti di reddito, è soltanto impensabile, ancor di più se, come in questo Gaso, il personale presta servizio presso una Unità di degenza territoriale che è parte integrante del servizio sanitario regionale. Nonostante tutto, il personale continua ad assicurare le prestazioni con la stessa attenzione, anzi, non facendo far pesare sui degenti il più che comprensibile stato di sofferenza che, da mesi, stanno vivendo; ancor più in asse a di informazioni da parte dei titolari della cooperativa. I segretari generali di FP CGIL e CISL FP di Foggia, Francesca Tavano e Giovanni Dalessandro avevano inviato una lettera al Direttore Generale dell’Asl, Attilio Manfrini, al Prefetto, all’Assessore regionale alle Politiche della Salute e al rappresentate legale della cooperativa per ricordare gli impegni presi. Non mancarono le assicurazioni dell’Azienda sanitaria al fine di porre fine alla penosa vicenda.

Francesco Mastropaolo


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