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Pd/ La fine di Campo. Lavori in corso per la scelta del successore

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Forte l’asse Gentile-Ragni. Esclusa l’opzione Bordo. La necessità delle dimissioni di Paolo Campo è sentita nel Pd. Qualora il segretario considerasse l’opzione di rimanere, Gentile potrebbe richiederne la defenestrazione. Papabili Ragni e Riccardi.

 

 Il voto di Torremaggiore, che ha decretato la vittoria del candidato del centrosinistra Costanzo Di Iorio, potrebbe modificare profondamente lo stato d’animo del segretario provinciale del Partito democratico Paolo Campo, che secondo fonti interne alla forza di Pierluigi Bersani, sarebbe pronto a dimettersi. Mentre scriviamo è in corso una dolorosissima direzione provinciale nella sede del Pd di Via Taranto, che potrebbe dettare i tempi delle dimissioni dell’ex sindaco di Manfredonia, Il Pd pugliese come quello nazionale esulta, Nei 26 comuni capoluogo al voto il centrosinistra si è aggiudicato 18 amministrazioni, 5 il Pdl, l il movimento Cinque stelle, l il Terzo Polo, l la Lega Nord. I cambi di amministrazione che hanno premiato il Pd e il centrosinistra sono 11, mentre il centrodestra può annoverarne solo uno. Queste le città capoluogo che cambiano casacca a favore del centrosinistra: Alessandria, Asti, Como, Monza, Belluno, Lucca, Rieti, Isernia, Brindisi e finanche Trani, dove Fitto regnava sovrano da anni. Il Pdl, se il dato sarà confermato, si aggiudica solo Frosinone. Al conteggio del centrosinistra si aggiunge Palermo, che tuttavia non è ascrivibile al Pd. Per quanto riguarda le conferme, il centrosinistra se ne aggiudica sette: Genova. L’Aquila, Taranto, Cuneo, Pistoia, La Spezia, Piacenza. Il centrodestra mantiene le amministrazioni di Gorizia, Lecce, Trapani, Catanzaro (anche se pende il ricorso), La Lega conferma l’amministrazione di Verona. Ad Agrigento, l’unico sindaco del Terzo Polo, il centrista Zambuto, che succede a se stesso. In totale tra cambiamenti e conferme, il centrosinistra si aggiudica 18 amministrazioni, il Pdl 5, l alla Lega, l al movimento di Beppe Grillo (Parma, gia’ amministrata dal centrodestra), l al Terzo Polo. Insomma il prevalere del centrosinistra è stato confermato anche dal turno di ballottaggio. Dei 19 capoluoghi che hanno votato per la seconda volta domenica, il centrosinistra se n’è aggiudicati 15. Ebbene, la segreteria di Paolo Campo potrebbe accreditarsi la spilletta della vittoria di Torremaggiore per fare una diversa analisi delle diverse sconfitte del primo turno, ma non tutti i dirigenti del Pd sono d’accordo con tale ipotesi. Sabato l’assessora Elena Gentile, prima di partecipare ad Innovabilia e alla mobilitazione contro i fatti di Brindisi, ha pranzato insieme al presidente della Direzione provinciale Aldo Ragni e al coordinatore provinciale Areadem Peppino D’Urso per analizzare la situazione del partito, La politica cerignolana si sarebbe molto avvicinata alle posizioni della corrente interna al Pd vicina a Franceschini e a Piero Fassino. Durante l’incontro i maggiorenti democratici avrebbe sottolineato ancora una volta la necessità delle dimissioni di Paolo Campo. Qualora il segretario considerasse l’opzione di rimanere in sella al partito, Elena Gentile potrebbe richiederne ufficialmente la sua defenestrazione agli organismi dirigenti. Intanto emergono anche altre opinioni ed altri pesi. C’è chi considera l’attuale sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, sempre più convinto e consapevole del suo ruolo all’interno del Pd provinciale. Da exconsigliere regionale e da esponente più borderline del Pd, Riccardi potrebbe essere il sostituto naturale di Paolo Campo. Sono in molti a ritenere che l’ex sindaco proporrà proprio l’attuale primo
cittadino del Golfo come suo successore. Escluso, infatti, un coordinamento con l’onorevole Michele Bordo, Angelo Riccardi appare ai più come la personalità più adatta a guidare il partito, che ha perso tutte le postazioni importanti di governo in Capitanata. Quale figura carismatica e vincente, fatta eccezione appunto per Elena Gentile e Angelo Riccardi, rimane in provincia di Foggia? In un Pd in controtendenza nazionale il dibattito è apertissimo, anche tra i dalemiani. A tal proposito è piena di significato la battuta dello sconfitto apricenese Tommaso Pasqua, dirigente della segreteria provinciale del Pd, che alla fiaccolata di domenica sera a Foggia ha rilevato ironicamente: "Saremo nel Pd fino all’estinzione del partito".

Antonella Soccio
L’Attacco


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