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Il PD si racconta che va tutto bene e lascia (per ora) Campo lì dov’è…

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Ragni inopportuno chiedere dimissioni. Ci sarà un nuovo modello organizzativo.

 

 "Nessuno ha ritenuto opportuno chiedere le dimissioni del segretario Paolo Campo, anzitutto perché la fase politica che ci attende richiede grande responsabilità e in secondo luogo perché il tema non riguarda singole persone, ma la linea politica che il Pd si deve dare". A parlare con tale franchezza è il presidente della Direzione provinciale del Partito democratico Aldo Ragni. L’organismo si è riunito lunedì sera dopo l’esito dei ballottaggi di Torremaggiore e Rignano, che come si legge nella nota, "influenza positivamente l’analisi relativa alla tornata elettorale amministrativa e conferma il PD quale forza politica meglio radicata nel territorio e nelle comunità, ancor più laddove la coalizione di centrosinistra assume un’identità precisa e si allarga alla componente moderata". Nel Comune dell’Alto Tavoliere il Partito Democratico ha ottenuto la percentuale di consensi largamente più elevata di tutta la regione, mentre al contrario– il PdL è, di fatto, scomparso prima dalla competizione elettorale poi dalla geografia istituzionale nell’unico centro in cui si è espressa la preferenza per i partiti e non per le liste uniche, evidenziano i piddini, che aggiungono: "Queste valutazioni non annullano la consapevolezza del valore, politico e simbolico, delle sconfitte subite da cui dobbiamo trarre le necessarie e dovute conseguenze per assumere con responsabilità il ruolo di protagonisti della fase politica del tutto nuova apertasi in Italia con il voto del 6 e 7 maggio". In Capitanata " l’unità e la coerenza sono stati spesso’ mortificati dal prevalere di tatticismi e divisioni come dall’esacerbato confronto personale". E ancora si rileva: "E’ accaduto in alcuni dei Comuni in cui si è votato negli ultimi anni, dove non siamo stati capaci di raccogliere i frutti dell’azione di governo svolta negli anni precedenti o non siamo riusciti a costruire una valida alternativa alle amministrazioni uscenti". Aprire i Circoli alla passione dei cittadini e partecipazione, queste devono essere le nuove parole d’ordine. Ragni e gli altri dirigenti e militanti non hanno dubbi: "Dobbiamo essere sempre più un partito che ascolta, che discute, che propone e che agisce stimolando e favorendo la partecipazione. Un partito inclusivo delle diversità, orientato al governo dei processi, coerente nella sua azione. Un partito rappresentato da donne e uomini che riconoscono appieno il vincolo politico ed etico connesso alla delega, a maggior ragione quando questa si esercita nelle istituzioni. – A partire dal capoluogo e dai grandi centri della Capitanata, il Partito Democratico ha il dovere di affrontare e condurre a sintesi la discussione interna, anche sugli organismi dirigenti, con la consapevolezza che si deve andare oltre l’esito congressuale e dedicare maggiori energie e risorse all’elaborazione di proposte per la soluzione dei bisogni e la realizzazione delle aspirazioni dei cittadini". Di questi temi si parlerà nella Conferenza Provinciale Programmatica e di Organizzazione, che dovrà affrontare al meglio le elezioni politiche e amministrative in programma nel 2013. Come si annuncia dalla Direzione: "Sarà quello il luogo in cui il Partito Democratico di Capitanata si confronterà per aggiornare il profilo della dirigenza politica provinciale, offrendo maggiore spazio e chiedendo maggiore impegno alle tante risorse di cui dispone, e della proposta politica, finalizzandola tanto all’efficace individuazione e innovativa valorizzazione dei fattori di sviluppo economico e di miglioramento della qualità della vita che alla definizione di un quadro di riferimento stabile per le alleanze da promuovere nel territorio". Insomma, a Paolo Campo, che a differenza degli altri ha vinto il congresso, si chiede un segnale forte di tensione unitaria, che superi lo schema congressuale: il varo di una nuova segreteria e il rinnovo totale della sua squadra. I primi che potrebbero essere sostituiti dal segretario provinciale sono il responsabile Enti Locali Rino Pezzano e il delegato Organizzazione Gianlunca Ruotolo. "Pare meglio di loro non dovrebbe essere difficile", sottolinea più di un dernocrat. Aldo Ragni è fiducioso: "Ci sarà una struttura più snella, con un nuovo modello organizzativo su base territoriale. Daremo vita alla conferenza dei segretari di circolo".

Antonella Soccio
L’Attacco


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