The news is by your side.

Vico/ Ora è ufficiale, chiude a fine maggio l’unità territoriale di degenza

30

Monta la protesta, parte la petizione popolare non solo del personale. Cinquanta persone rischiano il posto di lavoro.

 

 Confermata la chiusura, a partire dal primo giugno, delle Unità di degenza territoriale di Vico del Gargano, Vieste e Sannicandro Garganico. E, a giusta ragione, monta la protesta; per il momento il personale addetto ai servizi d’assistenza si limita alla sottoscrizione di una petizione popolare che, in poche ore, ha raccolto centinaia di fìrme. Si tratta di infermieri e personale ausiliario, in totale circa cinquanta persone, che, giornalmente, garantiscono, ventiquattr’ore su ventiquattro, il servizio assistenza. Il provvedimento sarebbe legato al nuovo bando di gara che l’Azienda si appresta ad emanare per l’affidamento del servizio ad una nuova cooperativa; attualmente, è la "Css" di Isernia", che eroga servizi nel campo dell’assistenza domiciliare e presso le unità di degenza territoriale. Una sospensione del servizio che dovrebbe essere circoscritta al periodo di tempo necessario all’espletamento della gara d’appalto per l’affidamento del servigio ad una cooperativa. In attesa, sono bloccati i ricoveri; i degenti saranno dimessi entro la fine di maggio e affidati ai familiari. L’Udt – viene spiegato – è una struttura sanitaria di congiunzione fra la rete dei servizi domiciliari, le strutture residenziali per anziani e gli ospedali per acuti. In pratica, costituisce un’alternativa per
un’assistenza continua e idonea che non può essere effettuata a domicilio; inoltre, il ricovero ospedaliero, per ovvie ragioni, risulta inappropriato. Da sottolineare che il personale non riscuote lo stipendio da un anno; alcune settimane addietro sono state pagate solo due mensilità. Una precarietà che mortifica il personale sia sotto l’aspetto umano che professionale. Situazione insostenibile da qualsiasi parte la si guardi; lasciare, per tanto tempo, senza retribuzione lavoratori, molti dei quali è possibile che non abbiano fonti di reddito. Si è mosso anche il mondo politico ma i risultati non sono votati all’ottimismo. Lo stesso sindaco di Vico del Gargano, Pierino Amicarelli, ha incontrato il direttore generale dell’Asl, Attilio Manfrini, per valutare le possibilità al fine di sospendere il provvedimento di chiusura dell’Udt, purtroppo, il risultato è stato un no secco. Il direttore Manfrini, nonostante le assicurazioni fornite al personale, non più tardi di due mesi addietro, è irremovibile. Si va avanti. La risposta del personale è altrettanto determinata: "Non ci fermeremo e non ci fermeranno".

Francesco Mastropaolo


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright