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Ulivi monumentali di Puglia, Confagricoltura: “A Mattinata si evidenziano solo i vincoli”

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Si è tenuto il 23 maggio scorso a Mattinata il seminario sugli "ulivi monumentali" organizzato dalle tre Organizzazioni agricole Confagricoltura, Coldiretti e Cia. Hanno partecipato alla manifestazione il Sindaco di Mattinata Lucio Roberto Prencipe, il Presidente ed il Direttore di Confagricoltura Foggia Onofrio Giuliano e Alfredo Giordano, Carlo Zambelli Direttore di Confagricoltura Puglia, Giuseppe Palladino Responsabile Servizio Tecnico Coldiretti Foggia, Giovanni Cera componente di giunta della CIA Foggia e Ruggero Palumbo della SIT s.r.l. (servizi di informazione territoriale). "Queste piante d’ulivo – ha detto il Presidente di Confagricoltura Foggia – sono la prova vivente della secolare importanza che l’olio ha ed ha avuto nella nostra economia non solo agricola. Certo, oggi rappresentano più che altro un’attrattiva turistica che i nostri operatori del settore sfruttano al meglio, ma per secoli hanno garantito reddito alle aziende agricole e alle centinaia di famiglie interessate alla lavorazione dei terreni e del prodotto e – per questo – sono state curate con amore e dedizione e preservate fino ai giorni nostri". La normativa attuale, riconoscendo l’importanza di questi monumenti per la storia della nostra regione, dovrebbe caricare la pubblica amministrazione di una responsabilità, e dei relativi oneri, lasciata per secoli ai privati cittadini, proprietari delle piante. Nella realtà, invece, la norma impone ai proprietari delle piante una serie di vincoli che ne limitano fortemente le capacità di sviluppo imprenditoriale senza offrire, allo stato, nulla di tangibile in cambio. Una delle criticità maggiori che si riscontrano all’interno della normativa è il dettato che recita: "Il carattere di monumentalità può attribuirsi agli uliveti che presentano una percentuale minima del 60% di piante monumentali all’interno dell’unità colturale, individuata nella relativa particella catastale". "Queste parole – ha aggiunto Giuliano – di fatto trasferiscono la norma di protezione dall’albero al terreno rappresentando un gravame di non poco conto per il proprietario del suolo". Anche il Sindaco Lucio Roberto Prencipe condividendo i punti di criticità evidenziati sottolinea quanto la zona di Mattinata sia già sottoposta ad innumerevoli vincoli paesaggistici e territoriali. "A nostro avviso – continua il Sindaco di Mattinata – occorrerebbe tipizzare il territorio, nel quale spessissimo gli olivi monumentali sono presenti a macchia di leopardo, sì da individuare aree da sottoporre al livello massimo di protezione, aree intermedie ed aree su cui limitare la vincolistica. Ciò permetterebbe di evitare penalizzazioni eccessive per le aree destinate a insediamenti produttivi e/o residenziali o per le immediate pertinenze delle aziende agricole".
Altra forte criticità riguarda il mantenimento degli ulivi.
Gli ulivi monumentali sono gli insostituibili testimoni del paesaggio, quindi la Regione li protegge (giustamente) a vantaggio dell’intera collettività, però a spese del proprietario che per secoli ha coltivato queste piante sino ai giorni nostri.
Considerando 1 ettaro di coltura con una densità di circa 100 piante e una resa di 100 kg a pianta, possiamo affermare che 1 ettaro di oliveto rende, al proprietario, circa 500 €/anno dai quali bisogna però sottrarre il costo della manodopera.
A questo punto – sottolinea Onofrio Giuliano – è evidente che la normativa NON PUO’ prescindere da un aiuto diretto alla proprietà e/o alla conduzione delle piante di ulivo monumentale, considerate le limitazioni che tale tipo di coltura determina ed impone. La legge di tutela deve essere più chiara e, soprattutto, congrua. Al riguardo, deve, infatti, farsi carico di AIUTI VERI al proprietario che sacrifica il proprio reddito e le proprie possibilità di crescita imprenditoriale a vantaggio del bene "pubblico". Sull’attività di censimento considerata la natura di "patrimonio della collettivita" da preservare assolutamente è il caso di usare sistemi di marchiatura meno invasivi, magari essere sostituiti da una semplice individuazione con un GPS dell’esatta posizione delle piante corredata da foto esaustive". Il Sindaco di Mattinata Lucio Roberto Prencipe ha concluso promettendo di portare a delibera una richiesta da parte delle Organizzazioni e degli agricoltori di Mattinata al fine di riconoscere un aiuto per la salvaguardia degli ulivi monumentali coinvolgendo di seguito tutti i Comuni interessati.

comunicato stampa


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