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Puglia/ “Il concorso per presidi deve essere annullato”

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Polemiche sempre più aspre. Gli esclusi: ci sono stati brogli, ammesso anche un prof. Sorpreso a copiare. L’ufficio scolastico: “stiamo collaborando coi magistrati: non abbiamo nulla da nascondere e per questo abbiamo consegnato gli atti”.

 

 «Il concorso per dirigenti scolastici deve essere bloccato. Una delle commissioni esaminatrici ha al proprio interno un componente iscritto ad una associazione professionale, per questo incompatibile a farne parte. E, cosa ancora più grave, sui verbali redatti dalla commissione dell’aula 4 non è menzionata l’espulsione di un candidato, ammesso addirittura a sostenere gli orali». Gerardo Troiano, un professore di Foggia, guida il comitato dei docenti che non hanno superato gli scritti e che per questo dovranno rinunciare al sogno di fare il preside. Gli insegnanti bocciati chiedono che il concorso venga annullato. «Ci sono pesanti sospetti – è l’accusa – sull’ operato della commissione». I fatti risalgono al 14 dicembre scorso: nell’aula 4 dell’istituto Elena Di Savoia, uno degli istituti di Bari in cui si sono tenute le prove scritte, vengono mandati via due candidati sorpresi a copiare. Il giorno seguente però uno dei due professori espulsi si risiede sui banchi per affrontare il secondo scritto. Come se nulla fosse accaduto. La protesta esplode il 4 maggio, con la pubblicazione dell’elenco degli ammessi a sostenere l’orale: su 895 partecipanti, passano il turno in 228 – i posti disponibili per la Puglia sono 236 – compreso il docente invitato dal comitato dei vigilanti a raccogliere le proprie cose nel giorno della prima prova, ma risultato idoneo a sostenere quella successiva. Nei verbali di quell’episodio non c’è traccia. Per questo i docenti che non hanno superato la selezione si sono già rivolti alla magistratura. «Non ci è stato neppure consentito – prosegue Troiano – l’accesso informale agli atti. A conferma delle nostre perplessità, ci sono inoltre le sostituzioni dei membri delle commissioni, che giorno dopo giorno continuano a rassegnare le dimissioni». Dopo l’esposto alla Procura della Repubblica e le richieste di sospensiva al Tar, i candidati per i quali il concorso è finito organizzano un sit-in. La manifestazione si terrà mercoledì, davanti al liceo scientifico Salvemini di Bari, sede degli orali. «Consegneremo al commissari – dice Troiano – una lettera, chiedendo loro di mostrare coraggio verso chi ha inquinato il regolare andamento del concorso». Il direttore generale pro tempore dell’Ufficio scolastico regionale, Ruggiero Francavilla, smorza la polemica: «A breve i docenti che hanno presentato la domanda potranno ricevere copia delle prove da ciascuno sostenute. Stiamo collaborando con la magistratura: non abbiamo nulla da nascondere e per questo abbiamo consegnato gli atti». L’esame comunque non è in discussione: «Non spetta a noi – spiega Francavilla – condurre le indagini. Qualora dovessero risultare irregolarità, assumeremo gli opportuni provvedimenti». Il direttore dell’Usr ritiene che il comitato di vigilanza abbia fatto il proprio dovere: in totale sono stati espulsi una trentina di docenti. Il concorso si è rivelato uno scoglio difficile da superare in tutte le regioni italiane: in Puglia ce l’ha fatta il 26 % dei partecipanti, in Liguria, per esempio, soltanto il13% .


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