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Contributo laico per i bisognosi nasce il 5 per mille della Regione

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L’idea di Elena Gentile, assessore regionale al welfare: finanza creativa applicata ai servizi sociali. Destinare i 18 milioni di euro che arrivano alla Regione Puglia dal cinque per mille per progetti di solidarietà. Se questo è il fine, il mezzo non convince, soprattutto i consiglieri regionali che ieri hanno discusso la riforma del settore proposta dall’ assessore: una fondazione. Dovrebbe chiamarsi Puglia Sociale. E nelle intenzioni del governo pugliese, dovrebbe «intercettare nuove forme di finanziamento, e ampliare l’ambito di azione e collaborazione della Regione con altri soggetti pubblici e privati». Gentile spiega: «E una necessità derivante dal mutato contesto socio-economico e dal progressivo assottigliamento del fondo nazionale per le politiche sociali». E tra i primi cespiti della fondazione, quei 18 milioni del cinque per mille sono una manna, in questo momento. Ma l’assessore non è riuscita a convincere i consiglieri della commissione sanità. A cominciare da quelli del suo partito, il Pd: «A cosa serve una fondazione se le funzioni potrebbero essere delegate a un dipartimento regionale, con maggiori garanzie?», si è chiesto Michele Monno. «Obiettivi condivisibili – ha aggiunto Rocco Palese (Pdl) – ma le modalità indicate dall’ assessore, prefigurano la nascita di un ulteriore carrozzone, come già avvenuto con le agenzie regionali».


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