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REPORTER DELLA TUA CITTA’ – “Prometto di non prende più in giro i Vigili Urbani”

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Nove maggio mattina, giorno della festa patronale, ore 9 circa, località S. Maria di Merino. Come in ogni occasione simile il Motoclub Gargano partecipa quale supporto alla viabilità. Giorno feriale, chi non lavora vuole divertirsi e partecipare alla tradizionale processione, molti studenti dormono ancora ,difficile reperire soci che in quell’occasione possano offrire il loro contributo volontario. 

 

Siamo solo in 4, io, Massimo, Sergio e Andrea. Qualcuno borbotta il mio nome….e vabbeh…che posso fare? Scendo dalla moto, calzo la pettorina gialla di volontario del traffico e vengo affiancato a Danilo, agente di polizia municipale, in prossimità dell’incrocio di S. Maria. Per me è la prima volta….ma sicuramente ci sarà da divertirsi e passare il tempo chiacchierando o almeno guardando gente che non ho mai visto, che fa parte di un’altra generazione, a cui sono diventato trasparente.  E poi, magari, Danilo, che è molto giovane, si farà qualche “numero” fra il serio ed il faceto, altrimenti che vigile è? Ho ho un paio di soci vigili nella mia associazione e per me è un vero piacere prenderli continuamente in giro in merito alla loro attività, supportato ampiamente da motti e barzellette note e a tutti. Saluto Danilo, che mi accoglie con un sorriso di circostanza, ma non per questo algido o scostante, riesce a mettermi a mio agio. Intanto comincia ad arrivare gente. L’incrocio è bloccato, è possibile attraversarlo solo a piedi, ma le autovetture caparbiamente continuano ad arrivare. Tutti vogliono passare, fedeli che vogliono arrivare in auto direttamente al santuario, giustificandosi con al presenza di una moglie, mamma o parente infermo. Non saprei che rispondere….Danilo risponde a tutti con cortesia, chiedendo collaborazione, propalando quali sono gli impedimenti oggettivi per raggiungere il santuario. Che pazienza….E poi il solito venditore ambulante in ritardo che vuole piazzarsi in posizione strategica per vendere panini con la salsiccia. Qualcuno mi chiede delle informazioni….sempre orientate a prevaricare al barriera metallica che impedisce di raggiungere in santuario. E poi la solita signora elegante, con al sua vetturetta alla moda che vuole raggiungere il proprio villaggio turistico, in quel momento, e che guarda caso si trova in prossimità del santuario. Sto per scoppiare dalla stizza! Ma Danilo non si è ancora “esaurito”? Ma come fa ad essere calmo? Mi riporta la realtà la voce gracchiante del radiotelefono. E’ il Comandante. Danilo recati subito a Montincello, alcune vetture bloccano il passaggio della processione. Danilo corre verso Montincello, sono solo…sono tentato di defilarmi… continua ad arrivare gente. Mi chiedono di passare con le auto, qualcuno con un infermo in macchina mi suscita pena, lo lascio passare mentre lui lentamente si fa largo fra i pedoni. Danilo, se non arrivi fra 5 minuti, io scappo! Sono nervoso, non riesco a prendere tempestivamente le decisioni, devo pensarci, non sono abituato. Passa il carro attrezzi rimorchiando un’auto. Arriva di corsa Danilo trafelato. Ma crede di gareggiare per i 100 m piani? Ancora un sorriso per me che sono viola dalla rabbia. Passa la processione:  le spinte, i canti, qualche parolaccia in vernacolo, qualcuno attraversa. Danilo sembra avere 100 braccia, la dea Kalì nuova protettrice dei VV.UU.? Sono le 14. Tutti sono  pranzo, sbocconcellando un hot dog o  un panino con la salciccia. Non ce la faccio più! Non ho fatto niente ma mi sento stressato nervoso, un senso di rabbia e di scontento dentro? Il solito sorriso di Danilo….”beh,  ingegnè ti sei divertito? “ Ma vuoi scherzare? Danilo, tu come fai a resistere in queste condizioni?”  Un secondo sorriso, questa volta più disincantato ma come sempre cordiale.  Entra nell’auto di servizio (meno male che c’è carburante almeno per arrivare a Vieste), dal finestrino abbassato mi tende la mano calorosamente….”alla prossima”, mi dice, e con altrettanta calma riparte.   Mi rimetto in sella, con le gambe che non sento più e la schiena rotta, con il viso che mi brucia per il sole e la testa che mi duole. Forse mi serviva un cappello. Ma Danilo, come ha fatto a resistere? Di notte mi sveglio ripetutamente, forse a causa dell’età….ma quella notte sono crollato nelle braccia di Morfeo. Una cosa è certa: Sergio e Lino, vi prometto che non prenderò mai più in giro i vigili urbani!

Antonio Scocco
Presidente del Motoclub Gargano

 


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