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Sigilli alle terrazze abusive sulle rocce di Mattinatella

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L’operazione di sequestro ha riguardato terrazzi costruiti a picco sulle acque del Golfo nei pressi di una rinomata struttura ricettiva del Gargano.

 

 E’ avvenuto ancora urla volta. Il Gargano e il suo meraviglioso patrimonio ambientale e paesaggistico sono stati aggrediti per l’ennesima volta dall’abusivismo edilizio, il cancro che da sempre affligge la Montagna del sole. Stavolta è toccata a Mattinatella, perla del Gargano con le sue scogliere a strapiombo e le sue spiagge di bianchi ciottoli. Qui i militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Manfredonia nell’ambito di controlli hanno sequestrato quattro terrazze di circa 15 metri quadrati ciascuna, edificate abusivamente sulle rocce spioventi. L’operazione è scattata la scorsa settimana ma è stata resa nota soltanto nella giornata di ieri. Le terrazze erano situate a picco sulle acque cristalline del golfo di Mattinatella, nei pressi di una rinomata struttura ricettiva del Gargano. I militari delle Fiamme Gialle hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Foggia, il rappresentante legale della società. Per i responsabili sono previsti l’arresto fino a due anni o l’ammenda da 15.493 a 51.645 euro, poiché le violazioni contestate riguardano interventi edilizi in zone sottoposte a vincolo paesaggistico, ambientale sismico e idrogeologico.’ Nei giorni scorsi analoga operazione, ma a cura del Nucleo Operativo difesa mare della Capitaneria di Porto di Manfredonia, aveva colpito abusi edilizi sul litorale demaniale marittimo in località Macchia di Monte Sant’Angelo. I militari avevano riscontrato la presenza di numerose innovazioni edili non autorizzate sia in area demaniale marittima che nella fascia di rispetto dei trenta metri, in violazione degli articoli 54 e 55 del Codice della Navigazione. Le costruzioni riguardavano essenzialmente recinzioni, mura di cinta e soprattutto scalinate che dal ciglio della falesia raggiungevano la spiaggia sottostante in di- spregio a qualsivoglia autorizzazione e soprattutto a qualsiasi norma di sicurezza perché costruite in zone franose e quindi anche pericolose per i potenziali utilizzatori. In totale sono state 18 1e persone deferite alla competente AG, che rischiano l’arresto fino a sei mesi o l’ammenda fino a 516 euro, "sempre che il fatto non costituisca un più grave reato". Le 18 persone fanno riferimento agli intestatari delle particelle, in agro di Monte Sant’Angelo, dove insistono le opere abusive. Il numero elevato dei deferiti va anche correlato alla presenza – da dati Agenzia del Territorio – di comproprietari nella stessa titolarità delle particelle in questione; non si tratta va detto di proprietari di lidi o di stabilimenti balneari. Mentre ad aprile scorso un importante colpo è stato messo a segno contro l’abusivismo dai carabinieri del Nòe di Bari in collaborazione con i colleghi del comando provinciale di Foggia, i quali hanno sequestrato a Rodi Garganico otto palazzine edificate in violazione della norma del vincolo paesaggistico e in un’area destinata ad edilizia popolare ed agevolata.


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