The news is by your side.

Puglia, diventa operativo il Fondo per la flessibilità nel lavoro

18

Diventa operativo il Fondo per la flessibilità nel lavoro costituito fra l’Assessorato al Welfare della Regione Puglia, gli Enti Bilaterali e gli Ordini professionali. La sottoscrizione delle Convenzioni, Venerdì 1 giugno, con l’Assessorato al Welfare – Servizio Politiche di Benessere sociale e pari opportunità, rende operativo il Fondo per la Flessibilità nel lavoro costituito presso tre Enti Bilaterali: Artigianato, Commercio, Turismo e l’Ordine degli Avvocati di Bari, risultati idonei alla selezione effettuata con avviso pubblico. La costituzione del Fondo rappresenta una prima sperimentazione nazionale scaturita dalla volontà di rispondere al bisogno di conciliazione vita-lavoro delle lavoratrici e lavoratori che hanno necessità sia di maggiore flessibilità negli orari di lavoro, sia di servizi versatili e di qualità in grado di semplificare la gestione degli impegni professionali e dei carichi di cura familiare. Il Fondo integra le misure già previste dalla legislazione e dalla contrattazione collettiva nazionali in tema di sostegno al reddito in caso di astensione per la cura di familiari, con contributi diretti alle persone occupate nelle imprese aderenti ai rispettivi enti bilaterali e alle avvocate/i iscritti all’Ordine di Bari. La selezione dei destinatari finali degli interventi avviene tramite avviso che ciascun ente/ ordine dovrà predisporre al proprio interno. Alcuni esempi di interventi finanziabili con il Fondo: sostegno alla contribuzione per il part time,
integrazione al reddito per congedo parentale, integrazione al reddito per astensione facoltativa a seguito di maternità. Nel caso degli avvocati, sono previste anche misure innovative per gli iscritti all’Ordine, fra cui, a titolo esemplificativo, l’integrazione della base di reddito per il calcolo dell’indennità di maternità, così da innalzare l’indennità stessa delle giovani professioniste. Sono 1,7 milioni di euro le risorse totali messe a disposizione del Fondo. Ogni ente disporrà di 375 mila euro rese disponibili dalla Regione a cui si aggiungono 50 mila euro di cofinanziamento. Dice l’assessore Gentile: "Il Fondo è pensato per sostenere l’occupazione e al contempo la conciliazione nella prospettiva di favorire un’equilibrata distribuzione dei carichi di cura all’interno delle famiglie, ancora oggi spesso responsabilità quasi esclusiva delle donne".


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright