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Fantasia al potere/ Cerchi aiuto? C’è il filosofo comunale

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Succede nella Grecìa salentina. Corigliano d’Otranto crea uno sportello di consulenza gratuito. E si propone “città della saggezza”. In rivolta gli psicologi pugliesi che ritengono usurpato il loro ruolo.

 

 La verità è che in questo caso il luogo dice tanto: si tratta di un suggestivo angolo di Puglia nel bel mezzo del Salento, il cuore della Grecìa salentina, terri­torio millenario che affonda le sue radici nella civiltà ellenica classi­ca. Ebbene, proprio qui, per la pre­cisione a Corigliano d’Otranto, po­co meno di seimila abitanti, venti­cinque chilometri da Lecce, picco­lo centro immerso in un tappeto di ulivi sui quali veglia la figura impo­nente e maestosa di un castello, è stato istituito il primo sportello co­munale della filosofia. E in fin dei conti, a ben pensarci, non poteva essere altrimenti visto che da que­ste parti si parla ancora il grìko, lin­gua importata dall’ antica Grecia, e basta guardarsi intorno per scorgere cartelli stradali che segnalano, tanto per rendere l’idea, una città che si chiama Calimera: vale a dire “buongiorno” in greco. Comunque sia, radici e storia a parte, c’ è voluta la de­terminazione di un sindaco, Ada Fiore, per trasferire la filosofia nelle istituzioni. Il tutto al servizio dei cittadini, che adesso possono rivolger­si agli uffici comunali non solo per noiosi attestati e certificati in buro­cratichese, ma anche per una con­sulenza che possa indirizzare sul­la strada della saggezza e magari per cimentarsi con interrogativi socratici. Nella delibera di giunta emessa il 10 maggio si annuncia che lo sportello sarà istituito «presso la sede municipale, proposto e costrui­to in sinergia con l’ufficio dei Servi­zi sociali», e si aggiunge che «sarà attivo tutti i venerdì dalle ore 15 al­le ore 19 previa prenotazione tele­fonica o a mezzo e-mail». Insom­ma, è tutto pronto e i primi contatti ci sono già stati. Anche se non manca qualche ostacolo anzi più che altro qualche polemica. Il fatto è che la pri­ma cittadina ha dovuto fare i conti con la sollevazione degli psicologi. I quali l’istituzione dello sportello non l’hanno certo presa, come di­re, con filosofia; al contrario, sono insorti e hanno espresso il proprio netto dissenso in una nota firmata dal presidente regionale pugliese, Giuseppe Luigi Palma: nel docu­mento l’iniziativa viene bollata co­me «non solo fuorviante e confusi­va, ma assolutamente pericolosa» e si avverte che «saranno intraprese tutte le azioni più adeguate per il contrasto di reati eventualmente ravvisabili quali l’esercizio abusi­vo della professione di psicologo». Ma il sindaco, docente di filoso­fia in un liceo di Maglie, non pren­de neanche in considerazione l’idea di una improvvisa retromar­cia «Non c’è alcun conflitto, noi andiamo avanti», annuncia. E spie­ga: «Il nostro è un intento sociale, vogliamo semplicemente offrire ai cittadini la possibilità di trovare la consapevolezza di se stessi: è la cura dell’ anima in un mondo in cui c’ è poco tempo per fermarsi e ri­flettere». Come dire: lo sportello comunale della filosofia non sarà bloccato. Tanto più che la prima cittadina ha istituito anche il comi­tato «Salento che pensa», un labo­ratorio permanente che ha richia­mato a Corigliano d’Otranto filoso­fi di livello internazionale come Serge Latouche e Michela Marza­no; e poi ancora: sono stati fatti nu­merosi incontri nelle scuole, sono stati ascoltati i commercianti co­stretti a farei conti con la crisi, sono stati distribuiti questionari. «In questo modo – spiega Fiore – ho avuto la possibilità di conoscere i cittadini e rmettere a fuoco una real­tà che può sfuggire a chi ammini­stra». Lo sportello, a costo zero grazie all’intervento di uno sponsor pri­vato, sarà coordinato dalla filosofa Graziella Lupo, che tra l’altro van­ta un master all’università Cà Fo­scari di Venezia. Ma il sindaco non ha alcuna intenzione di fermarsi qui, e ha già previsto anche un par­co della filosofia che si snoderà lun­go il centro storico: si chiamerà «Sophia nel paese delle meravi­glie», ospiterà rappresentazio­ni teatrali e proiezioni, ma anche alberi parlanti e monumenti che raccontano la storia del territo­rio, tutto creato attraverso un siste­ma di cellule fotoelettriche realiz­zato dagli studenti. «Speriamo di farcela per metà giugno – dice Fio­re – questa è una zona piena di turi­sti e d’estate arriva davvero tanta gente: vogliamo però che il Salen­to non sia soltanto sole e mare, ma diventi un luogo del pensiero».

La delibera della giunta cita Socrate

“Un servizio per chi attraversi disagio o un vuoto”

In tutto sono sette pagine. Nella delibera della giunta di Corigliano d’Otranto, datata 10 maggio 2012, vengono spiegate le ragioni dell’iniziativa. «Considerato che abitiamo un tempo in cui impera la parola “crisi" come una minaccia» ,si legge a pagina 2; e poi: «Sopravvive il richiamo alla felicità individuali­stica … si calcifica sempre più la crisi nella crisi». Com­pare anche Socrate: «Tenuto conto che … sono state seguite le tracce del pensiero socratico che è l’ origine di ogni pensiero creativo». E poi le finalità: «Sperimenta­re un metodo alternativo e complementare per af­frontare i disagi ordinari dello stare al mondo». Infi­ne si precisa che «il servizio … si rivolge alle perso­ne uomini e donne, a prescindere dall’ età, che attraversano un disagio, un vuoto, uno smarrimen­to, una forma di sottile o vistosa sofferenza» .

Bebi Castellaneta


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