The news is by your side.

Tutela del mare, da Rodi Garganico no a petrolio e offshore (2)

14

E´ tornato a riunirsi a Rodi Garganico il comitato ‘No Triv’ contro le piattaforme petrolifere in Adriatico.  La riunioine si è aperta con un minuto di raccoglimento a favore delle vittime del terremoto in Emilia Romagna e con il ricordo al presidente onorario della rete di associazioni per la tutela del mare, il compianto Lucio Dalla. Poi via all´assemblea, presieduta dal presidente del Consiglio regionale della Puglia, Onofrio Introna, e al quale vi hanno preso parte il presidente del Parco del Gargano, Stefano Pecorella, l´assessore all´Ambiente della Provincia di Foggia, Raffaele Pazienza, i consiglieri regionali Leo Di Gioia e Giannicola De Leonardis. Scarsa la partecipazione degli amministratori locali: presenti solo i sindaci di Rodi Garganico, Vico, Peschici, il vice sindaco di San Severo e l´assessore ai lavori pubblici di Vieste. Assenti anche quasi tutte lke associazioni ambientaliste, eccezione fatta per Il Comitato del Mare e FareAmbiente’. A moderare i lavori il coordinatore della Rete, Raffaele Vigilante, il quale ha annunciato una grande manifestazione di protesta che si terrà a Manfredonia entro fine giugno. ‘L´ Adriatico – ha detto Vigilante – è un mare chiuso, quasi un lago, dotato di ricchezze e di risorse ittiche la cui fragilità è resa ancora più precaria nel contesto di una crisi ambientale ed economica globale. Le politiche turistiche e l´attività di pesca – ha aggiunto Vigilante – vedono impegnatele amministrazioni locali in prima linea affianco alla regione Puglia e all´Area Marina Protetta delle Isole Tremiti, affianco alle categorie produttive, perseguendo obiettivi di qualità ambientale, economica e sociale minacciate dalle attività petrolifere nel nostro mare’. Al termine dei lavori è stato votato all´unanimità un documento attraverso il quale si chiede che le royalties pagate allo stato italiano da parte delle compagnie petrolifere per l´estrazione di idrocarburi, passino dall´attuale 4 all´80%. Inoltre che venga ripristinata la distanza delle 12 miglia dalla costa. E soprattutto che vengano assolutamente vietate le trivellazioni terrestri e marine in presenza di aree marine protette. L´assemblea della Rete ha chiesto al presidente del Consiglio regionale, Onofrio Introna, di farsi portavoce del comitato ‘No Triv’ presso il ministro dello Sviluppo Economico e dell´Ambiente per istituire un tavolo tecnico con Croazia, Montenegro, Albania e Grecia allo scopo di evitare le prospezioni geosismiche nel Mare Adriatico.

Saverio Serlenga


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright