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Vico/ Si apre uno spiraglio per salvare i posti all’unità di degenza

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Le tre strutture del Gargano nord: una soluzione per evitare i licenziamenti in vista del nuovo affidamento del servizio.

S’aprono spiragli d’ottimismo sul futuro delle tre Unità di degenza territoriale di Vico del Gargano, Vieste e San­nicandro Garganico. Almeno di decisioni diverse da parte del direttore generale dell’Azienda sanitaria locale di Foggia, Attilio Man­frini, i cinquanta lavoratori dovrebbero continuare a prestare servizio; in sintesi, non sa­rebbero adottati quei provvedimenti annunciati, cioè il licenziamento in attesa dell esito del bando di gara emanato dall’Azienda sanitaria per l’affidamento del servizio. Licenziamento che avrebbe comportato la sospensione dell’a­ttività e, come diretta conseguenza la sospen­sione dei ricoveri; non solo, i degenti sarebbero dovuti essere dimessi e riaffidati ai familiari. Eventualità scongiurata grazie alla mobilita­zione da parte di personale e sindacato e alla sensibilità degli amministratori dei Comuni del Gargano Nord che si sono riuniti nella sala consiliare di Vico del Gargano. Oltre ai primi cittadini, il direttore del distretto sanitario di Vico del Gargano, Michele Carnevale, il coor­dinatore dell’unità sindacale di base, Mangia Santo, e il personale che presta servizio presso l’Unità di degenza. Segnali distensivi sarebbero arrivati dallo stesso direttore generale, Attilio Manfrini; saranno, comunque, i prossimi giorni a chiarire una situazione che, per tanti versi, sembra ancora sotto una coltre nebulosa. TI provvedimento che dovrebbe adottare il diret­tore generale dell’Asl, Attilio Manfrini, per evitare la sospensione del servizio, sarebbe, in sintesi, una soluzione, come suol dirsi, "ponte", consistente nel garantire la continuità operativa allo stesso personale al quale l’Azienda assi­curerebbe, naturalmente, anche la retribuzione. A questo punto, tutto è nelle mani del direttore generale. Di certo c’è che giovedì sindacato e lavoratori faranno un sit -in dì protesta presso la sede dell’assessorato regionale alla salute. L’in­contro è stato anche il momento per fare il punto della situazione in merito ai servizi sanitari garantiti ai cittadini dei Comuni del Gargano nord. Carenze che sono sotto gli occhi di tutti, e c’è chi, come il sindaco di Ischitella, Piero Colecchia, che ha definito "confusionale" l’at­tuale situazione sanitaria in termini di servizi. Senza nascondersi dietro il classico dito, il pri­mo cittadino ha ipotizzato che sia in atto una vera e propria strategia al fine di "dequalificare il servizio sanitario, penalizzando così, l’intero territorio”. Che l’elemento colto da Colecchia e da tutti mi sindaci sia da un lato inconfutabile è riscontrabile in tutti quei provvedimenti che vengono calati dall’alto e che non fanno che alimentare incertezze e preoccupazioni. Manca quella concertazione tra Dirigenza sanitaria ed Enti Locali indispensabile per programmare in­terventi sul territorio."Diagnosi" pienamente condivisa da tutti i sindaci e "incartata" in un ordine del giorno redatto dal consigliere comunale Matteo Prencipe.

Francesco Mastropaolo


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