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IMU/ Prima scadenza vicina il 18 giugno l’acconto (2)

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Senza modello F24 i contribuenti residenti all’ estero pagano con bonifico.

 

 Per i contribuenti non resi­denti per i quali non sia possi­bile utilizzare il modello F24 per effettuare i versamenti Imu dall’estero, occorre prov­vedere nei modi seguenti: per la quota spettante al Comune, i contribuenti devono contat­tare direttamente il Comune beneficiario per ottenere le re­lative istruzioni e il codice IBAN del conto sul quale accereditare l’importo dovuto; per la quota riservata allo Sta­to, i contribuenti devono ef­fettuare un bonifico diretta­mente in favore della Banca d’Italia (codice BIC BIT AITR­RENT), utilizzando il codice IBAN IT02G01 000032453480061 08000. Sono queste le sitruzioni dira­mate in una nota dal Mef. La copia di entrambe le ope­razioni deve essere inoltrata al Comune per i successivi controlli. Come causale dei versamenti devono essere in­dicati: il codice fiscale o la partita IVA del contribuente o, in mancanza, il codice di iden­tificazione fiscale rilasciato dallo Stato estero di residen­za, se posseduto; la sigla "IMU", il nome del Comune ove sono ubicati gli immobili e i relativi codici tributo indi­cati nella risoluzione dell’Agenzia delle entrate n. 35/E del12 aprile 2012; l’an­nualità di riferimento; l’indica­zione "Acconto" o "Saldo" nel caso di pagamento in due ra­te. Se il contribuente, per l’abitazione principale, sceglie di pagare l’IMU in tre rate de­ve indicare se si tratta di "Pri­ma rata", "Seconda rata" o "Saldo".
In generale comunque i con­tribuenti non residenti nel ter­ritorio dello Stato devono ver­sare l’imposta municipale propria (lmu), calcolata se­guendo le disposizioni gene­rali illustrate nella circolare n. 3/DF del18 maggio 2012.Per le modalità di pagamento si rinvia a quanto chiarito dalla citata circolare al paragrafo 10.


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