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Terza Categoria/ Maxi rissa dei tifosi del S. Marco 20 feriti, risse dentro spogliatoi

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Nel ritorno della finalissima valida per i playoff. Messo a fuoco il piccolo impianti di S. Paolo.

 

 Un pomeriggio di ordinaria follia quello andato in scena a San Paolo di Civitate, dove si è giocata la finalissima di ritorno dei playoff di «Terza categoria» tra la Tre Torri Torremaggiore e la Polisportiva Sam­marco (quest’ultima giocava in casa, ma non disponendo di un campo sportivo la partita si è giocata appunto a San Paolo di Civitate): la gara si è subito trasformata in una vera e propria guerriglia tra le due tifoserie con due i feriti e una diecina di contusi. L’arbitro ha deciso di sospendere la partita quando alcuni sostenitori ospiti hanno invaso il campo da gioco e rincorso giocatori e dirigenti: una maxi invasione di campo e una caccia all’uomo proseguita, poi, all’esterno del­lo stadio con lancio di bombe carta e successivo assalto agli spogliatoi con spranghe, pietre, bot­tiglie e bastoni. Una pagina di sport bruttissima che, almeno lo si spera, c’è da augurarsi abbia ripercussioni pesantissime su chi ha sbagliato. Termina nel peggiore dei modi, proprio nell’ul­tima gara della stagione, il torneo provinciale di calcio che in realtà aveva, finalmente, fatto parlare poco di se in fatto di intemperanze. La partita, in realtà, era iniziata sotto brutti auspici: sugli spalti quasi mille spettatori di cui 400 provenienti da San Marco con le tifoserie gomito a gomito. Subito le provocazioni gratuite da parte dei sostenitori di entrambe le squadre sugli spalti, poi il lancio di oggetti in campo e sulle gradinate, tanto che già prima della fine del primo tempo diverse famiglie con bambini al seguito hanno lasciato la tribuna. Poi il Torremaggiore nell’intervallo ha deciso di far accomodare i suoi tifosi dall’ altra parte della gradinata (sul prato) allontanandoli dai sostenitori granata. Ma la situazione è dege­nerata al 60′ quando alcuni sostenitori ospiti hanno invaso il campo da gioco: è stata una caccia con lancio di bombe carta. Teppisti con spranghe, pietre, bottiglie e ba­stoni hanno dato 1’assalato agli spogliatoi fe­rendo un giocatore del Torremaggiore con lo scoppio di un petardo (ustioni alla coscia destra per Cringoli). Il tutto sarebbe scaturito dopo un fitto lancio di bottiglie di vetro da parte dei sostenitori ospiti con un dirigente del Torre­maggiore che ha “rimandato al mittente" una di queste. Pare che un ultras del Sammarco sia stato colpito (e ferito), da qui le ire dei tifosi che non si sono placate fino alla sospensione della gara. I giocatori del Sammarco hanno provato a calmare gli animi chiedono loro di calmarsi, ma anche per i calciatori ci sono stati degli insulti. La gara si ferma: fumogeni in campo e petardi sempre provenienti dal settore ospite. Al 60′ la decisione finale: non si gioca più. Responsabilità anche da parte dell’orga­nizzazione che poteva rimediare, magari facendo disputare la partita in un altro impianto più ade­guato visto che il comunale di San Paolo Civitate (senza divisorio per le tifoserie) può contenere 300-400 spettatori ed erano quasi in mille con 400 provenienti da San Mar­co. Una giornata d’inferno che ci sia augura di non vedere più sui campi della Provincia e che la giustizia sportiva punisca severamente chi ha sbagliato.


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