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Pietramontecorvino nel direttivo de “I Borghi più belli d’Italia”

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Risultato conseguito grazie all’intesa tra i cinque comuni di Capitanata appartenenti al Club.

 

 D’ora in poi, anche la Capitanata sarà rappresentata nell’organismo decisionale dei "Borghi più belli d’Italia". Durante l’assemblea annuale del Club istituito dall’Anci, infatti, è stato ufficializzato l’ingresso di Rino Lamarucciola, sindaco di Pietramontecorvino, nel Consiglio Direttivo. Un risultato conseguito grazie all’intesa tra i cinque comuni della provincia di Foggia (Alberona, Bovino, Pietramontecorvino, Roseto Valfortore e Vico del Gargano) che fanno parte della rete dei "Borghi più belli d’Italia".
L’ingresso nel Consiglio Direttivo è stato deciso anche in previsione dello svolgimento sui Monti Dauni, dal 6 al 9 settembre 2012, del Festival de I Borghi più belli d’Italia. In quattro giorni, le delegazioni provenienti da 10 paesi del Mondo e da oltre 100 comuni italiani saranno accolte a Pietramontecorvino, Alberona, Roseto Valfortore e Bovino dove si svolgeranno eventi, educational tour, il Meeting Internazionale del Turismo Associato, workshop e gli Stati Generali del Turismo Sociale in Italia.
Si tratta della settima edizione del Festival, un avvenimento capace di catalizzare l’attenzione degli operatori internazionali del business legato alla scoperta e alla valorizzazione di nuove destinazioni turistiche.
La Puglia, con nove "Borghi più belli d’Italia", detiene il primato del Sud. La Capitanata, con cinque comuni premiati, è giudicata tra le province italiane con l’entroterra più interessante. Nell’Apulia che eccelle, inoltre, c’è un altro record: il maggior numero di Borghi più belli d’Italia, in tutto il Mezzogiorno, è appannaggio proprio dei Monti Dauni col marchio amaranto a svettare sugli ingressi di Alberona, Bovino, Pietramontecorvino e Roseto. Il club de "I Borghi più belli d’Italia" è nato nel marzo 2001 su impulso della Consulta del Turismo dell’Associazione dei Comuni Italiani. Per esservi ammessi, i Comuni devono rispondere a una serie di requisiti che attengono anche alla vivibilità del borgo in termini di attività e di servizi al cittadino.

comunicato stampa


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