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Puglia a Tavola e il nostro “Capriccio” celebrati da “Bell’Italia”

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Sette chef mille sapori. Cuochi che hanno saputo conquistare fama internazionale grazie a una cultura culinaria capace di combinare tradizione e innovazione, con la complicità di una terra generosissima di materie prime. Alla scoperta di sette tra i più rinomati ristoranti della regione: Bacco di Bari, Lemì di Tricase, Antichi sapori di Andria, Li Jalantuùmene di Monte Sant’Angelo, il Cielo di Ostuni, Cibus di Ceglie Messapica e il Capriccio di Vieste.

Il Capriccio, Vieste 
Quello di tornare nella natia Vieste, celebrato borgo di mare sulla costa garganica, è stato un vero capriccio. Perché dopo anni trascorsi a Sankt Moritz, Londra, Porto Cervo, Parigi, tutto faceva prevedere per il 35enne Leonardo Vescera un brillante futuro altrove. E invece una mattina del 2007 la decisione di tornare a casa. Nasce così Il Capriccio, bel locale sul porto di Vieste dove, lungo il pontile, in mezzo alle barche ormeggiate, Leonardo delizia i suoi ospiti tra bocconcini di dentice e tagliatelle di seppia alle mandorle. Un successo crescente, che ha scardinato le abitudini della ristorazione locale, rilassata su menù turistici. "II Gargano offre una gamma completa di prodotti sempre freschi, dal pesce agli ortaggi, fino ai tartufi della Foresta Umbra", commenta Vescera. Nel menu, una fusion di proposte a prezzi accessibili. Sempre presente l’abbinamento tra pesce e verdure, come il rombo con la crema di cicerchie o i paccheri al ragù di scortano con gli asparagi. Il premio all’originalità non può che andare invece al sushi in salsa garganica.

Il  Capriccio, Vieste (Fg), Porto Turistico
0884/ 70.78.99 – sempre aperto –
Menù degustazione 45 euro vini esclusi.
Rossella Cerulli

Mensile Bell’Italia – giugno –


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