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Alle Tremiti la tassa di sbarco sarà di un euro e cinquanta

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Si parte il 1° luglio. Approvata nell’ultima seduta del Consiglio Comunale.

 

 Tassa di sbarco al via: sarà di un euro e cinquanta centesimi. En­trerà in vigore dal l° di luglio. Venerdì scor­so il consiglio comunale delle Isole Tremiti ha approvato il regolamento e la relativa istituzione dell’ obolo. La tassa sarà estesa a tutti coloro i quali sbarcheranno alle isole diomedee dal prossimo mese di luglio è rimarrà in vigore fino a quando non verrà revocata con (eventuale) successivo prov­vedimento. Esclusi dal pagamento i resi­denti e chi svolge attività lavorativa tra San Nicola e San Domino. Dal comune diome­deo contano di ricavare almeno 350 mila euro all’anno. Cifra orientativa che servirà a fornire una boccata di ossigeno alle casse comunali, le quali, come è ben noto, ver­sano in cattive condizioni. "Stiamo appu­rando a quanto ammonti il deficit, sono in corso degli accertamenti in tal senso" ri­vela Basso Martella, il vicesindaco del co­mune tremitese, il vice di Antonio Fentini, il nuovo sindaco che ha conquistato Pa­lazzo di Città lo scorso 7 maggio. Quindi dal prossimo l° luglio sbarcare alle Tremiti co­sterà un euro e cinquanta centesimi in più rispetto al costo del biglietto per il traghetto o l’elicottero, i due mezzi che consentono l’accesso alle isole diomedee. Da sottoli­neare che con l’entrata in vigore della tassa di sbarco andrà in soffitta la tassa di sog­giorno. Quest’ultima era in vigore dal 25 giugno 2011. Era di due euro a persona per ogni giorno di pernottamento, i bambini fino a 10 anni erano esclusi, mentre in alcune pensioni scendeva ad un euro. Ver­rà cancellata. In principio le intenzioni era­no quelle di far entrare in vigore la tassa di sbarco tra il 10 ed il 15 giugno – "al più presto" avevano assicurato alle Tremiti. "Invece" spiega Giuseppe De Scisciolo, il segretario comunale del comune diomedeo "ci siamo accorti che non sarà possibile farla entrare in vigore prima della data fissata del primo luglio. Tempi tecnici" . Ma la entità della cifra della tassa di sbarco fa già dividere i villeggianti: "d’accordo sul fatto di aiutare le, Tremiti, ma la cifra mi sembra esosa, poteva essere abbassata ad un euro invece di un euro e cinquanta centesimi" commentano in coro i turisti del mordi e fuggi, quelli che partono al mattino e tornano la sera con l’ultimo tra­ghetto sulla terraferma, destinazione porto di Termoli. Tutti d’accordo invece – almeno in linea di massima – gli albergatori dell’ar­cipelago diomedeo. "Credo sia una cosa po­sitiva questa tassa di sbarco. E credo inol­tre che tra quelli che lavorano nel settore del soggiorno vi sia al riguardo una una­nime condivisione sulla necessità del prov­vedimento. Perché questa va in sostituzio­ne della tassa di soggiorno" spiega il pro­prietario dell’Hotel Gabbiano in via Ga­ribaldi 5 a San Domino Marco Napoletano.

Francesco Trotta


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