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Vico/ Attentato all’azienda dei rifiuti: bruciati i mezzi

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Un danno che sfiora i seicentomila euro: l’azienda operava da poco sul Gargano. I mezzi erano parcheggiati nell’area adibita a deposito nell’immediata periferia.

 

Incendiati quat­tro automezzi della Teknoservice, azienda che gestisce il servizio di raccolta e conferimento dei rifiuti solidi urbani a Vico del Gargano. Danni ingentissimi, da una prima sommaria valutazione si parla di circa seicentomila euro. I mezzi erano par­cheggiati nell’area adibita a deposito, nel­l’immediata periferia del centro gargani­co. Incendio di natura dolosa, una vera e propria operazione malavitosa studiata in tutti i particolari; chiarissime le inten­zioni di colpire a fondo, fortunatamente grazie al pronto intervento dei vigili del fuoco del locale presidio, è stato possibile mettere in sicurezza alcuni automezzi che erano parcheggiati vicini agli altri andati a fuoco. Inspiegabile, per certi versi, il fatto che siano stati forati due pneumatici, eviden­temente con un punteruolo, anche se non ci sono, in questo senso, segni rilevabili. Le indagini, condotte dai carabinieri della ‘Compagnia di Vico del Gargano, non sono certamente facili, anche perchè non ci so­no, almeno al momento, testimonianze che possano aprire squarci in un’inchiesta che, come suol dirsi, guarda a trecentosessanta gradi. L’unico dato certo è che non si tra­scura alcun aspetto in una vicenda i cui contorni sono ancora tutti da definire. Da Una prima sommaria ricostruzione dei fat­ti sembra che ad incendiare gli automezzi siano state più persone penetrate nel de­posito dopo aver divelto una parte della recinzione. E’ ipotizzabile che abbiano co­sparso sui mezzi liquido infiammabile e, subito dopo, dato fuoco; un’ipotesi che, pe­rò, al momento non troverebbe riscontro non essendo state, in tal senso, rilevate tracce. Questo fa pensare che si tratta di persone esperte che abbiamo potuto uti­lizzare altri strumenti per appiccare il fuo­co. Il deposito è dotato di impianto di il­luminazione ma non di un sistema di vi­deocamere, come pure, non c’è vigilanza .notturna. Testimonianze che possano far risalire agli autori dell’incendio non ce ne sono; c’è soltanto il racconto di un ragazzo che abita a poca distanza dal deposito il quale avrebbe sentito delle voci provenien­ti dalla parte da dove, presumibilmente, sarebbero entrati; è stato lo stesso ragazzo a lanciare l’allarme. Una matassa tutta da "sbrogliare, un atto che, naturalmente, crea un clima di preoccupazione; per questo che gli inquirenti stanno lavorando senza so­sta al fine di chiarire un quadro che mette insieme elementi che, da qualsiasi parte li si guardi sono, indiscutibilmente, preoc­cupanti. La "Teknoservice", azienda con se­de a Piossasco, in provincia di Torino, sol­tanto da un mese gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti, aggiudicataria della gara d’appalto bandita dalla precedente amministrazione del sindaco Luigi Da­miani. Aggiudicazione al massimo ribas­so, pari al 5,69 per cento, sull’importo a base d’asta di 6.622.814; responsabile del procedimento, il dirigente Elio Aimola. La stessa impresa opera in altri tre Comuni garganici, precisamente a Peschici, San Marco in Lamis e Sannicadro Garganico.


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