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Borsa del Turismo/ Piccirillo: “investire all’estero è l’unica possibilità”

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“La promozione può essere fatta solo con una partnership pubblico-privata”.

 

 "La struttura e il senso di que­sto evento è una visita del terri­torio da parte di buyer che han­no la necessità di vedere ciò che devono promuovere nei loro mercati, con i loro agenti di viaggio. In questa partita in cui gli operatori del territorio hanno messo mano al portafo­glio per invitare i buyer, la pub­blica amministrazione deve stare al loro fianco". Ne è con­vinto Giancarlo Piccirillo, il direttore di Pugliapromozione intervenuto assieme agli as­sessori regionale e provinciale al Turismo, Silvia Godelli e Billa Consiglio, e ai sindaci e am­ministratori dei Comuni gar­ganici, all’incontro istituzio­nale nel giardino del Castello Svevo nell’ambito della Btg. "La politica dell’agenzia regionale è quella di lavorare insieme: agli operatori, perché la promozione del turismo deve diventare sempre di più opera­zione di vendita del prodotto, e può essere fatta soltanto con una partnership pubblico-pri­vata. Quello che vogliamo fare – ha spiegato Piccirillo – è specializzare gli ope­ratori e l’amministrazione pubblica in attività di co­marketing, da fare soprattutto fuori dalla nostra regione. In Russia abbiamo accompagna­to l’investimento di alcuni tour operator russi, che hanno deci­so di disinvestire in un altro territorio italiano spostando un volo charter da noi". Una scommessa per gli operatori russi abituati a comprare pac­chetti per spostare turisti sulla costiera romagnola o verso la Sardegna. Da quest’anno la terza destinazione italiana del mercato turistico russo è la Pu­glia, promossa attraverso l’at­tivazione di voli charter setti­manali da maggio a settembre, con ottime percentuali di riempimento. "Significa aprire un varco e attrarre investimenti da parte di altri tour operator russi", ha aggiunto Piccirillo. "Il turismo russo è in crescita perché in quel Paese il Pil è in crescita, se quest’ anno saremo in decrescita è perché il Pil ita­liano è in decrescita, e noi di­pendiamo troppo dal mercato italiano. Per questo investire all’ estero è la nostra unica pos­sibilità di sviluppo. La Puglia non ha mai fatto, come sistema pubblico, promozione all’estero". E da quest’anno "la ter­ra dei racconti" ha narrato le sue esperienze di viaggio e va­canza non solo in Russia, ma anche in Germania e Francia. "Il turismo non è vendere qua­lunque cosa a chiunque, ma è scegliere dove posizionarsi", per questo l’agenzia regionale sta operando nella direzione di una specializzazione della ca­pacità di promozione, "uscen­do dall’ ottica del tutto a tutti". Occorre anche specializzarsi sul piano dell’ offerta turistica, con consapevolezza della pro­pria eccellenza territoriale. Il Gargano ne ha più di una. "So­no almeno cinque i prodotti fortissimi, perché c’è il mare, il paesaggio e la natura, la cultu­ra, le tradizioni e la religione", ha osservato, invece, l’as­sessore Godelli, che non ha al­cun dubbio sulla possibilità di attrarre un target di livello me­dio alto nel territorio ricco di perle. "Ma questo, natural­mente – in riferimento al seg­mento del turismo del lusso – dipenderà molto dalla qualifi­cazione dell’offerta alberghiera". Per gli operatori locali, fat­tore di discriminazione nell’era del viaggio comodo, è l’as­senza di un aeroporto funzio­nale. I russi ci impiegano, tra volo e trasferimento, 17 ore circa per raggiungere le località turistiche del Gargano. Ma per l’assessore l’handicap dell’ae­roporto non è poi così invali­dante, se si considera che "la prima location turistica italiana è Cortina d’Ampezzo e sfido chiunque a raggiungérla da qualsiasi provenienza aerea in meno di 3 ore", ha osservato. "Se il territorio fosse eccessiva­mente accessibile dal punto di vista delle infrastrutture, per­derebbe la sua vocazione naturale. Questo è un territorio che va scoperto e conquistato, come la montagna" a detta della Godelli. Lusinghiero il suo giudizio sulla quarta edizione della Btg organizzata dagli operatori turistici del Gargano che inorgoglisce anche gli ammi­nistratori provinciali. "Questa è stata una bella edizione della Borsa del Turismo del Gargano", ha commentato la vice­presidente Consiglio. "Abbiamo sentito i buyers entusiasti che torneranno con più facilità a vendere il nostro prodotto nelle loro terre. Abbiamo voluto, come amministrazione, so­stenere questa – borsa perché siamo convinti della sua bontà. Il fatto che ora le – Borse del Tu­rismo che facciamo, penso anche a Bitrel, siano impostate soprattutto come educational tour, per consentire a buyers e sellers, che potrebbero incon­trarsi anche telematicamente, di conoscere il territorio, credo sia il fattore vincente".

R.F.


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