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Tarsu ed Rc auto arriva la stangata della Provincia di Foggia

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Che la situazione fosse già «difficile» lo si era intuito quando l’assessore al Bilancio, Di Ianni, ha protocollato la lettera circolare per colleghi e dirigenti invitandoli a sostenere solo le spese obbligatorie.  Con nove milioni di euro in meno per i tagli al bilancio da parte del Governo c’era poco da scherzare. Ma la situazione adesso è diventata più complicata perché ai 9 milioni di euro in meno di «tagli» bisogna aggiungere 6 milioni e 400mila euro di addizionale Enel che la Provincia non incasserà più. Totale, 15 milioni e 400mila euro di buco.

Intendiamoci, non perché si sono fatti sprechi o perché c’è aria di dissesto. Il buco c’è perché i trasferimenti sono diminuiti e probabilmente perché negli anni l’ente non si è attrezzato con un ufficio entrate adeguato ai tempi del «federalismo » più o meno compiuto.
Ed ora che si fa? Si aumentano le tasse. Due i capitoli sui quali incidere: l’addizionale per la Rc auto (assicurazioni) e quella della Tarsu per tutti i comuni della Capitanata. Con la previsione di incasso, e con quel che resta dei trasferimenti, l’Amministrazione provinciale dovrebbe essere in grado di pagare gli stipendi (22 milioni di euro), le rate dei mutui (15 milioni di euro) e i contratti per prestazioni e servizi (35 milioni di euro).

Al momento si sta ancora discutendo sulla consistenza del ritocco alle aliquote (da ufficializzare entro il 30 di giugno, scadenza ultima per il bilancio), ma gli aumenti sono fuori discussione. Un inasprimento fiscale che colpirà tutti in maniera «orizzontale» perché l’aliquota Tarsu per i comuni sarà ovviamente spalmata sulle famiglie e le imprese, mentre quella per la responsabilità civile sulle auto chi appunto è possessore di un mezzo motorizzato.


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