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Ischitella/ Dal Comitato accuse al sindaco. Manca la rete idrica e fognante

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Nonostante le assicurazioni sull’indizione di un tavolo tecnico.

 

 Tempi probabilmente lunghi per la realizzazione della rete idrico-fognante a Foce Varano. Nonostante l’impegno del sindaco di Ischitella, Piero Colecchia, al momento non ci sono le risorse fi­nanziarie sufficienti per completare la condotta. Il primo cittadino ha comunque assicurato che la que­stione sarà affrontata nel corso di un tavolo tecnico al quale parteciperanno forze politiche, Comitato dei cittadini dell’isola e rappresentanti del Comune di Cagnano Varano con il quale – ha spiegato Colecchia – si ha un interesse comune per la rete idrico fo­gnante. La rassicurazione del sindaco ai componenti il comitato di Isola Varano i quali avevano chiesto al primo cittadino chiarimenti in merito al mancato completamento della condotta idrico-fognante nella frazione di Foce Varano. La problematica era stata sollevata dai residenti di Isola Varano, frazione di Ischitella, i quali avevano costituito un comitato com­posto da cittadini e titolari di attività commerciali. A farsene portavoce era stato Pietro Caputo che aveva inviato una richiesta di chiarimenti a sindaco, assessore ai lavori pubblici e turismo, e ai capigruppo consiliari, chiedendo risposte in merito al fatto che – spiegava – si sta procedendo alla realizzazione della rete idrica a Focée Isola Varano ma, inspiegabilmente, si fermerà dopo il camping "Viola". Residenti e titolari di attività commerciali si di­cevano certi che, pur essendoci la copertura finan­ziaria per portare a termine la condotta idrica e, quindi il problema non era collegabile a insufficienza delle risorse finanziarie, bensì a delle "varianti" che l’amministrazione comunale avrebbe progettato che, però, riguarderebbero altre aree; il tutto era, a loro parere, collegabile ad una scelta che non terrebbe conto delle priorità del territorio, del turismo e, quindi dell’economia del paese. Il Sindaco aveva chiarito i termini del provvedimento spiegando che il mancato completamento della rete idrica era dovuto esclusivamente alla mancata copertura finanziaria. Dal co­mitato le proposte di utilizzare i ribassi d’asta dei due appalti relativi a lotti in esecuzione; altra indicazione: capitali privati garantiti dai titolari di imprese tu­ristiche l’ultimo lotto di tre Km circa. Un percorso non praticabile – ha spiegato Colecchia – perchè i privati non possono intervenire coi loro capitali sul tronco principale della rete idrica e che i ribassi d’asta possono essere utilizzati soltanto nel­l’ambito del rispettivo lotto. Più verosimile, per il primo cittadino, invece, abbinare all’azione puramen­te burocratica dell’Amministrazione una politica di pressione presso la Regione e il CIPE al fine di uti­lizzare i ribassi d’asta (ammonterebbero a trecen­tomila euro) per completare la rete idrico-fognante. Proposta condivisa che sarà discussa nel corso del tavolo tecnico che sarà costituito al quale parteci­perebbero anche amministratori del Comune di Ca­gnano Varano.

Francesco Mastropaolo


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