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Per un’altra Vieste/ Sotto il “grattino”….niente

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"Grattino" e "abbonamento" sono gli argomenti in questo momento all’ordine del giorno a Vieste. Si tratta del nuovo sistema di parcheggio ideato da questa amministrazione comunale.

 Su entrambi i lungomari e su gran parte delle strade del centro cittadino, da sabato 16 giugno (ma la delibera di giunta n.50 del 22/03/2012 prevedeva dal 15 maggio) e fino al 15 settembre, per parcheggiare nelle aree delimitate dalle strisce blu, bisognerà pagare attraverso il sistema di ticket a tempo (grattino) o tramite un abbonamento.Le motivazioni di questa scelta (riportate nella suddetta delibera) fanno riferimento alla “….necessità di garantire una rotazione dei veicoli, assicurare certezza circa la disponibilità degli spazi di sosta, riducendo il flusso dei veicoli in disordinata ricerca di destinazione e, conseguentemente, anche il carico inquinante,… migliorare il fenomeno della sosta in area vietata…”. La regolazione del traffico, quindi, sarebbe lo scopo originario delle strisce blu che decorano la nostra città.
Alzi la mano chi non ha pensato, però, che questi decori blu sull’asfalto non servano esclusivamente per fare cassa. Se è vero che “a pensar male si fa peccato ma spesso ci s’indovina”, come disse Andreotti, noi pensiamo male e crediamo di aver indovinato. Dietro ai grattini e agli abbonamenti c’è l’unica idea che quest’amministrazione mostra incessantemente di perseguire: come spennare i polli. I polli siamo noi cittadini e i nostri ospiti villeggianti.
 Non si tratta di essere prevenuti nei confronti del sistema di sosta a pagamento, che pure ha i suoi vantaggi, ma ad essere insopportabile è la consapevolezza che quest’amministrazione sta dimostrando ancora una volta di non aver alcuna idea della nostra città anche nel campo  della mobilità sostenibile.La mobilità sostenibile è un sistema di mobilità urbana in grado di conciliare il diritto alla mobilità dei cittadini con l’esigenza di ridurre l’inquinamento, le emissioni di gas serra, lo smog, l’inquinamento acustico, la congestione del traffico urbano. E’ un modo di progettare la città in maniera ordinata. E’ il modo migliore per far vivere la città ai propri cittadini e al tempo stesso per accogliere gli ospiti ed invitarli a tornare. Ogni estate, invece, ci troviamo a “sperimentare” un nuovo piano traffico. Le abbiamo provate tutte: semafori, rotatorie, spina di pesce sì, spina di pesce no, rimozione forzata a go-go e chi più ne ha più ne metta.  Eppure, proprio nel campo della mobilità sostenibile c’è un pullulare di idee, di esperienze di altre città, di zone di traffico limitato, di mezzi di trasporto pubblici a basso inquinamento, di piste ciclabili cittadine, di bike sharing, di progetti finanziati dalla Comunità Europea (il Patto dei Sindaci, per esempio, proposto da noi in Consiglio Comunale e bocciato da questa maggioranza).  Perché, allora, tanta indolenza da parte del Sindaco e della sua Giunta? Perché non possono perdere tempo a fare progetti, sono troppo indaffarati a gestirsi le clientele. Cosa importa dell’inquinamento se non si raggiunge neanche la percentuale prevista nel contratto di affidamento alla ditta per la raccolta differenziata dei rifiuti e non si prendono provvedimenti? Cosa importa se si affidano aree pubbliche di parcheggio a società private che pagano un canone irrisorio? Cosa importa se gli ospiti trovano una città sporca, dove non si può godere del passeggio perché i suoli pubblici per le attività commerciali sono occupati più del doppio di quanto concesso o se i muri della città sono imbrattati dalle locandine pubblicitarie? Tanto ci sono i polli che pagano tutto e non protestano neanche!

Gruppo consiliare “Per un’altra Vieste”
Annamaria Giuffreda
Giuseppe Calderisi


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