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Rignano Garganico/ Furto al Centro Studi Tradizioni Popolari Gargano e Capitanata

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L’urlo di rabbia dell’etnomusicologo Salvatore Villani per anni di lavoro gettato alle ortiche dai soliti ignoti. Si chiede al neo-sindaco Vito Di Carlo un maggior impegno per il centro storico e un più fermo pugno di ferro per debellare questo brutto fenomeno, che rende brutto un paese già vessato da mille problemi.

 

 Purtroppo, anche il Centro Studi Tradizioni Popolari del Gargano e della Capitanata, con sede a Rignano Garganico, il più piccolo comune della Montagna del Sole, come molte case del centro storico garganico, è stato visitato nei giorni scorsi da furfanti che hanno portato via, non solo parte della strumentazione tecnica, ma soprattutto delle schede AVCHD della Sony dove erano state conservate le riprese etnografiche di tre anni di lavoro. "Da circa 5 anni il paesino garganico, di 2200 abitanti circa – spiega il presidente del CSTPGC Salvatore Villani – risulta essere per il numero di furti avvenuti, ai primi posti, se non al primo posto, della classifica nazionale". E’ arrivato il momento che la politica, le forze dell’ordine e il neo-sindaco Vito Di Carlo, personaggio molto attento alle dinamiche che avvengono nel centro storico di origine medievale, prendano coscienza di questa situazione e intervengano con incisività. Non è possibile continuare a vivere nel terrore nella parte antica del paesino garganico, come pure non possibile che vadano in fumo anni e anni di duro lavoro intellettuale e culturale. A Salvatore Villani la solidarietà personale del nostro direttore Angelo Del Vecchio e di tutta la redazione.

 

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