The news is by your side.

Ventura (Ppdt): Aeroporto Gino Lisa punto e a capo”

9

Ad accendere la miccia le dichiarazioni dell’Amministratore di Adp, Domenico Di Paola, che riesumato l’opzione Amendola. Il capogruppo del Comune di Foggia torna sulla “soluzione Mezzanone”.  La storia dell’Aeroporto ai foggiani è ormai una continua corsa ad ostacoli, laddove alla rappresentazione di sempre nuove e diverse difficoltà si al­ternano le autorevoli dichiara­zioni e le proposte circa il fu­turo dell’aeroporto Gino Lisa, che lasciano dubbiosi ma che nei contenuti fanno intravede­re la oscura intenzione di movimentare l’attenzione, per la­sciare, invece, le cose come stanno. Il riferimento va alle ul­time dichiarazioni rilasciate dall’Amministratore unico del­la Spa Aeroporti di Puglia, Do­menico Di Paola, che ha rie­sumato la opzione di insistere sulla disponibilità dello scalo militare di Amendola,soluzio­ne notoriamente impraticabile, in quanto base aerea avanza­ta di importanza strategica nel piano operativo NATO per la difesa déll’Europa meridiona­le, nonché dotata di tecnologia altamente sofisticata. Essendo, quindi, base mili­tare operativa, appare impro­babile, per evidenti motivi di sicurezza, il trasferimento dei voli civili accanto a quelli mi­litari anche perché tentativi nel passato di supportare tale eventualità, non hanno prodot­to risultati meritevoli di ripro­va e conferma. "Invece di far ricorso ad in­conferenti dichiarazioni, che sottraggono solo tempo ad in­terventi risolutivi,· perché non si dichiara effettivamente come stanno le cose e le vere intenzioni sul futuro dell’Ae­roporto G. Lisa?" a domandar­selo è il capogruppo comunale della PPdT, Lucio Ventura. "Ai foggiani ed al popolo di Capitanata – dichiara Ventura in una nota stampa – interessa poter disporre di un servizio essenziale per lo sviluppo del proprio territorio delle considerevoli risorse imprendito­riali del proprio sistema; che sia Gino Lisa o altra indicazione, non ha rilevanza, purchè esista nei fatti la realtà di poter concretamente guardare al proprio futuro con tutti i mezzi possibili per favorire la crescita locale". Perché invece di investi­re in soluzioni palliative e sco­mode come quella di un servi­zio di autolinee Gargano-Bari – sollecita il consigliere comu­nale – non si pensa ad utilizza­re i fondi disponibili per ridare l’Aeroporto ai foggiani? Se veramente si vuole inve­stire in uno scalo aeroportua­le per Foggia, che si riapra. su­bito lo scalo già operativo di Gino Lisa – propone Ventura – con le medesime caratteristi­che tecnico-logistiche-operative preesistenti all’approvazio­ne da parte del Consiglio Comunale per il prolungamento della pi­sta di volo. Progetto del quale dopo circa sei mesi non è dato di conoscere lo stato dell’ar­te, e nel contempo del suo fun­zionamento vengano prese in . considerazione soluzioni alter­native per dare finalmente alla città una occasione di riscat­to che attende ormai da trop­po tempo. Il riferimento va alla struttura aeroportuale di Mez­zanone, una soluzione da sem­pre caldeggiata da Ventura. Secondo l’esponente del­la PPdT, lo scalo di Mezzanone, collocato tra la località In­coronata e Manfredonia, non­ché attiguo all’autostrada A 14, e vicino al futuro secondo casello autostradale, è in posi­zione strategica ottimale per le attività sviluppate dal Consor­zio ASI e dall’Interporto di Cerignola. L’infrastruttura aeropor­tuale dispone di una pista lun­ga circa 3.000 metri, anche se necessita di un allargamento degli attuali 30 metri e di una aerostazione; criticità che se veramente tali, sono superabi­li con un sano e congruo utiliz­zo delle risorse disponibili per Gino Lisa, previa acquisizione delle preventive autorizzazioni per la diversa destinazione di impiego delle Stesse. La base di Mezzanone, se­condo Ventura, rappresenta lo snodo nevralgico di un corrido­io per il traffico merci, che co­stituirebbe un nuovo segmen­to di investimenti ed attività in grado di apportare notevole vantaggio per una più cele­re distribuzione dei prodotti agroalimentari locali e dei ba­cini produttivi attigui, con no­tevole economia di tempo e di costi di trasporto, rendendoli, così, più competitivi sul merca­to nazionale a tutto vantaggio dell’economia locale. Il mix traffico passeggeri e traffico merci costituisce di si­curo il presupposto per il bi­lanciamento dei costi, "così da sconfessare – sottolinea il con­sigliere – i saccenti sostenitori di tale motivazione per la can­cellazione dei voli, pochi ma utili, di cui Foggia e la sua pro­vincia potevano disporre sino a qualche mese fa, come se il trasporto alternativo su gom­ma venisse eseguito gratuita­. mente dal gestore affidatario e non avesse i suoi costi per l’en­te pubblico".


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright