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Rodi/ Agrumeti e mare nelle opere di Croce

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L’artista espone nella sala consiliare.

 

 Lidia Croce espone, fino al 30 giugno, presso la sala consiliare del Comune di Rodi Garganico, opere pittoriche dedicate al mare, tra cui un "Agrumeto garganico". Opera (olio su tela, m 3,50 x 2,00 h) che si relaziona completamente al territorio della cit­tadina garganica, non solo per il paesaggio marino che evidenzia il mare del centro garganico e il suo pro­montorio, ma soprattutto per l’interpretazione pittorica del suo più importante commercio dei secoli scorsi, quello degli agrumi che, partendo dal porticciolo di Rodi Garganico, arrivavano in tutta Europa sui "trabaccoli". Ancora oggi questo commercio è fiorente, agrumi che hanno ottenuto l’attribuzione del marchio "IGP" all”’Azienda Ricucci", che porta avanti la secolare tra, dizione di famiglia. Il dipinto consta di ben cinquanta figure stilizzate, lungo e paziente lavoro dell’artista. Le altre opere di Lidia Croce dedicate al Gargano sono il "Diomede" bronzeo di Peschici, il dipinto di grandi dimensioni "Via Sacra Langobardorum" (Via Franci­gena del Sud) per la Chiesa di San Michele Arcangelo in Monte Sant’Angelo; la tela "Il Risveglio di Kàlena" nel Palazzo di città di Peschici, cento studi grafici per un Arcangelo bronzeo, il "Navigatore Viestano" (progetto pittorico per una eventuale scultura bronzea per il costruendo porto di Vieste), ed il "Manfredi progettista" per il porto di Manfredonia (progetto grafico di prossima presentazione). Insieme alla qualità artistica, di Lidia Croce è apprezzabile anche la sua sensibilità su pro­blematiche sociali di notevole spessore.

Francesco Mastropaolo


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