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Vieste – Turati/Casa di cura Daunia – Comunicato del Sindaco

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LA SANITA’ DAL VOLTO UMANO DI VENDOLA HA LA FACCIA DI JACK LO SQUARTATORE

La sanità a servizio dei cittadini di Vieste sta per subire dalla Regione Puglia e dalla ASL Foggia 1 un colpo decisivo e devastante, che la trascina ad un passo dalla completa decapitazione.

Non bastava la soppressione dell’Eliambulanza, i disservizi della medicina specialistica presso il Poliambulatorio, la endemica carenza di organici, di mezzi, strutture e forniture in dotazione: alla carrellata di penitenze stile “Sodoma e Gomorra” inflitte alla nostra città da chi gestisce la sanità a Bari e a Foggia sta per aggiungersi  la cessazione –in dirittura di arrivo e deliberatamente procurata- dell’attività della Casa di Cura Daunia, nell’ambito del Polo Sanitario della Fondazione Turati di Vieste, con annesso  rischio ormai alle porte di perdita del posto di lavoro a carico di 23 dipendenti posti in mobilità.

Il taglio operato senza discrimine di merito e di legge nella misura di quasi il 50% al tetto di spesa (già ridotto al lumicino) assicurato nell’ambito della convenzione con la ASL Fg1 per 30 posti accreditati, poi 26 nel 2013, e l’incidenza insostenibile  di crediti per oltre 500mila euro che la Fondazione Turati vanta nei confronti dell’azienda sanitaria foggiana in endemica attesa di riscossione, suonano le campane a morto per il prosieguo dell’attività del presidio curativo viestano e  per chi si cura e ci lavora dentro.

Il tutto è frutto di una politica di disinteresse perpetrata dai citati responsabili ai danni dei nostri cittadini, per i quali la tutela del fondamentale diritto alla salute riconosciuto dall’art. 32 della Costituzione è un optional, da piegare a logiche di mera ragioneria contabile ed in nome di una programmazione che consegna l’assistenza sanitaria in tutta la Puglia ad uno sfascio totale e ad un cumulo di macerie fumanti.

“Vi garantirò una Sanità dal volto umano!”, così prometteva il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola in campagna elettorale e se ne sciacquava la bocca in ogni occasione. Si è visto! A Vieste la Sanità ha certamente assunto un volto umano ma è la faccia di “Jack Lo Squartatore”, incaricato di portare a compimento una catena di delitti alla quale sta per aggiungersi “il delitto perfetto” della Casa di Cura Daunia.

Non c’è freno che tenga alla voglia di spogliare un ambito sanitario che è già spoglio, penalizzati come siamo dalla mancanza di un ospedale nelle immediate vicinanze della nostra città e da distanze insostenibili da altri centri di cura. In più si mette a repentaglio il destino occupazionale di 23 lavoratori con relative famiglie che va ad accrescere un malcontento sociale già esposto ai rigori di una crisi economica senza precedenti.

Non c’è freno che tenga nel trascurare la valenza dell’apporto assicurato, pur tra mille difficoltà in tutti questi anni, dalla Casa di Cura Daunia, e che ha sottratto famiglie e malati dalla scure di disagi e costose trasferte.

Incuranti di ogni sollecitazione, e nonostante si sia notiziata e prospettata tempestivamente, la situazione a cui si sarebbe andati incontro con l’abbattimento del tetto di spesa assicurato dalla Asl Foggia 1 alla Casa di Cura Daunia, il dado sembra essere tratto.

Ci appelliamo al senso di responsabilità di chi è chiamato a gestire la sanità pugliese e comprensoriale o quel che resta, affinchè con uno slancio dell’ultima ora si scongiuri il paventato “delitto perfetto”, non senza sottolineare che appoggeremo ogni utile iniziativa e/o mobilitazione atta a sensibilizzare ed a risolvere positivamente la delicata vicenda.

Al riguardo abbiamo già richiesto,previo anche l’interessamento del Prefetto di Foggia, un incontro di massima urgenza con l’assessore regionale alle politiche della salute Prof. Ettore Attolini. Attendiamo…

Vieste, il giorno 22 novembre 2012

   
       Il Sindaco
      Dr.ssa Ersilia NOBILE