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Report Sole24 ore: La Provincia di Foggia ancora in zona retrocessione

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L’appeal turistico del Gargano fa ancora la differenza. Il numero delle presenze per abitante nel 2010 è stato del 6,67% piazzando la Capitanata al 33esimo posto in Italia. Non è difficile intuire quali sono gli indicatori che ci fanno galleggiare nella classifica del Sole240re. Uno di questi è cer­tamente "l’appeal turistico", grazie al Gargano che ogni an­no fa registrare presenze re­cord. Il "numero di presenze per abitante ne120l0" è stato di 6,67, piazzando la. Capitanata al 33esimo posto in Italia. Bene anche la creatività, con un di­gnitoso 68esimo posto. Ma il dato davvero rilevante è lo spi­rito di iniziativa imprenditoriale: siamo al 19esimo posto insieme a Rovigo, con più di 11 imprese registrate ogni 100 abitanti nel 2011. Forse si poteva chiedere di più all’export, visto che nell’agroalimentare dovremmo essere tra i migliori, ma purtroppo non andiamo oltre il 74esimo posto con una quota delle esportazioni sul Pil nel 2011 dell’11e 34. Sulla stessa linea la propen­sione ad investire. Complessivamente, nella voce "affari e-lavoro", ci piazziamo al 77esimo posto, penalizzati certamente dall’ al­to tasso di disoccupazione. Un altro dato particolarmente interessante, e certamente posi­tivo, è quello del tasso di nata­lità. Foggia 40esima, grazie ai "9 nati vivi ogni mille abitanti nel 2011", Sulla formazione, e qui gioca certamente un ruolo rilevante l’università degli stu­di di Foggia, diciamo la nostra a livello nazionale, piazzando­ci al 27esimo posto per i "lau­reati nel 2011 ogni mille giova­ni tra i 25 ed i 30 anni": 73,25. Forse è grazie a questi segnali positivi che la Capitanata ha fatto registrare una dei trend (più 6 posizioni) migliori nel sud Italia. Basti pensare che in Puglia meglio di noi ha fatto soltan­to Lecce, mentre Bari ha perso due posizioni e si è avvicinata, pericolosamente a Fog­gia. Peggio di noi, invece, tutte e altre province pu­gliesi. Ad esclusione della Bat che non è pre­sente nei dati del quotidia­no di Confin­dustria. So­no forse que­sti i settori sui quali si dovrà spingere per recuperare ulteriori posizioni, anche al vantaggio competitivo della nuova gran­de provincia: certamente un elemento in più per fare il salto di qualità.