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Vieste/ Allarme “punteruolo rosso” che distrugge le palme

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Molte le piante già attaccate dal parassita. In corso radicali interventi.

Corrono un gravissimo pericolo le numerose palme dei giardini, viali e lungomari di Vieste. Quello che si temeva, purtroppo, s’è verificato. Vale a dire l’infestazione delle piante da parte del “Rhyncophorus ferrugineus (Olivier)”, comunemente detto “punteruolo rosso delle palme”.
Si tratta del più grande coleottero curculionide segnalato in Italia dal 2005. Il parassita, originario dei Paesi dell’Estremo Oriente, si è diffuso nel bacino del Mediterraneo in particolare in Egitto ed in Spagna ed ora anche in Italia e, in particolare, in Puglia, determinando la morte di molti esemplari di “Phoenix dactylifera”, la palma più comune che orna in numero consistente il centro e il lungomare di Vieste. Negli anni scorsi su corso Lorenzo Fazzini e viale Marinai d’Italia furono piantate una cinquantina di palme adulte che hanno conferito ai luoghi un aspetto certamente più adeguato alla natura turistica della cittadina garganica. Ora, la maggior parte di queste palme sono in pericolo a causa della presenza del parassita le cui larve, una volta penetrate nelle ascelle delle foglie ancora verdi, causano l’essiccamento delle stesse con conseguente caduta. Secondo gli esperti si tratta di uno degli insetti più nocivi alla palma ed una volta attaccata, la pianta può morire in 6 -8 mesi.
Tutto ciò sta accadendo a Vieste, nonostante già dallo scorso anno s’è dato vita ad un monitoraggio e ad adeguati interventi. Probabilmente ciò non è bastato visto che la maggior parte della palme oggi presenta evidenti segni di attacco da parte del parassita. Per tale motivo, su disposizione dell’ufficio ambiente comunale, l’impresa che cura il verde cittadino ha organizzato interventi massicci consistenti nel taglio delle foglie e della crosta e l’irrorazione di specifico prodotto. Si tratta di interventi che, però, non garantiscono al cento per cento il salvataggio della pianta attaccata. Di qui i timori per una possibile distruzione di gran parte del patrimonio arboreo che fa Vieste ancora più bella.
Ma l’azione intrapresa dal comune vede coinvolti anche i privati cittadini e gli operatori turistici nei cui giardini e strutture alberghiere sono presenti in numero elevato le palme. Il sindaco, infatti, già dallo scorso anno emanò un’apposita ordinanza (la n. 56/2011), tuttora vigente, con la quale rese noto la consistenza del pericolo del parassita, obbligando i possessori a effettuare tutte le profilassi ed i controlli volti alla salvaguardia dell’essenza arborea, provvedendo, nel caso di manifestazione dei sintomi dell’attacco del punteruolo rosso, ad applicare le misure fitosanitarie stabilite dalla Regione Puglia -Assessorato alle Risorse Agroalimentari dall’Osservatorio Fitosanitario Regionale. Con la stessa ordinanza era fatto obbligo di segnalare immediatamente, ai fini dell’adozione delle conseguenti attività di profilassi obbligatoria o interventi di eradicazione, la presenza del parassita agli uffici presso cui operano gli ispettori fitosanitari. Da evidenziare che la mancata segnalazione comporta anche conseguenze di natura penale, stante la gravità dell’infestazione.

Gianni Sollitto

 

 

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