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Vieste/ Approvato all’unanimità dal consiglio Comunale il regolamento sugli USI CIVICI

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Proprietari» di terreni e tratturi comunali ora pagando potranno diventarlo realmente.

 

Era atteso da tanto, forse da sempre. Ora finalmente il Comune di Vieste dispone di un regolamento ad hoc per l’utilizzo dei cosiddetti “uso civici”, i terreni demaniali occupati arbitrariamen­te o in possesso ma senza titolo legittimo. Ad ap­provarlo con voto unanime il consiglio comunale nell’ultima seduta durante la quale si è parlato anche di assestamento di bilancio. «Pur essendo un documento essenzialmente tecnico – ha commen­tato l’assessore Gaetano Zaffarano – il regolamento approvato ha una grande rilevanza politica perché abbiamo fatto quello che non è mai stato fatto o puntualmente rinviato in passato sul grave pro­blema irrisolto degli usi civici, che ha origine dai tempi in cui venne emanata la "prammatica" del 20 Settembre 1836 da Re Ferdinando II di Borbone, dando risposte concrete alle tantissime istanze di cittadini esasperati. Il provvedimento adottato ci consentirà di dare perlomeno una piccola boccata di ossigeno all’economia agricola (e non solo) locale e prelude all’ elaborazione di un piano complessivo di investimenti del Comune a favore dell’agricoltura della tutela del patrimonio boschivo e forestale: della manutenzione delle strade rurali». Sono tanti i terreni comunali, la maggior parte dei quali occupati arbitrariamente, che si trovano in una situazione del tutto ibrida e che ora, grazie al regolamento potranno essere «legittimati» ed en­trare legalmente nel possesso di chi li occupa. La procedura di legittimazione avverrà mediante un avviso-pubblico redatto dal responsabile del ser­vizio, con l’invito ai soggetti interessati a presen­tare istanza. Dovrà essere allegata la documen­tazione comprovante i diritti posseduti che dimo­strino la provenienza dell’immobile, l’esatta ubicazione catastale, la destinazione urbanistica la volumetria realizzata, lo stato attuale di fatto la prova che sul fondo non esistano manufatti abusivi nonché quanto necessario per usufruire degli abbattimenti previsti. E’ evidente che la «legittima­zione» del possesso del fondo avrà dei costi. L’oc­cupatario, infatti, dovrà versare alle casse comunali le relative somme derivanti da taluni parametri previsti nel regolamento e che si differenziano a seconda della tipologia e consistenza dei terreni (agricoli, turistici, edificabili). Previsto il pagamen­to del canoni non versati negli ultimi cinque anni con relativi interessi. Ma anche degli abbattimenti dei costi per talune categorie di soggetti. Il tutto consentirà, come spiegato dall’assessore Zaffarano, un certo respiro per le sempre più vuote casse comunali, anche se gli introiti saranno rein­vestiti nel settore agricolo per il suo miglioramento. Si tratta di un buon risultato per l’amministrazione comunale che riuscirà a mettere ordine in una materia molto complessa e che ha creato non poche difficoltà in tutti questi anni ai vari occupatari, i quali ora avranno l’obbligo di definire le proprie posizioni. Va dato atto anche alle opposizioni per il contributo offerto votando a favore dell’accapo.

Gianni Sollitto