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Reporter della tua città/ “attenti al lupo!!”..ma meglio urlare “attenti a chi abbandona i cani”

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Con l’arrivo dell’inverno, e quindi con le difficoltà connesse alla possibilità di trovare da mangiare senza rischiare troppo, gli attacchi da lupi nei boschi subiscono un naturale aumento. Per tal motivo gli stessi allevatori, disperati perché vedono i loro animali decimati dalla presenza dell’ amato ma allo stesso modo contrastato ritorno di questo canide, protestano perché non vengono adeguatamente risarciti e spesso minacciano di volersi fare giustizia da soli…a danno di un  animale che le Leggi attuali proteggono fortemente. Tutti dovrebbero capire che la presenza, ormai accertata del lupo sul Gargano  (comunque di pochi esemplari  su una popolazione italiana di 400-500), è una ricchezza in più a testimonianza dell’elevato indice di naturalità del comprensorio e del buono stato di conservazione del nostro patrimonio boschivo e non è  un forte nemico da combattere.

     Il Lupo di solito preda animali selvatici di piccola e media taglia, arrivando persino ad aggredire cinghiali giovani o con qualche difficoltà e raramente, e solo in alcuni periodi dell’anno, preda animali domestici, soprattutto ovini, causando inevitabilmente dei danni agli allevatori. Per tal motivo, bisognerebbe subito risarcire i danni in modo adeguato.
Tuttavia, se la presenza di questo animale – che nelle favole spaventa i bambini ma fa sognare gli amanti della natura –  è confermata, c’è chi  a volte esagera e addossa sempre le responsabilità a questo canide per gli animali sbranati, quando le responsabilità sono invece da attribuire soprattutto ai cani rinselvatichiti e vaganti nei boschi anche per colpa di chi nel tempo li ha abbandonati.
Infatti le lamentele di attacchi sono tanti,e c’è chi giura di vedere branchi di lupi dappertutto, ma  dalla verifica delle lesioni sugli animali morti o fortunatamente solo feriti ci si accorge che i danni sono differenti da quelli che vengono provocati dai lupi. Più  verosibilmente sono attribuibili ai cani la cui presenza vagante e rinselvatichita, nonostante tutti gli sforzi dei Comuni, delle ASL e degli animalisti ( e parlo soprattutto di Vieste), sono davvero notevoli.
Allora, sarà necessario ancora gridare “attenti al lupo!!” per parafrasare una nota canzone di Lucio Dalla, o sarà meglio urlare “attenti a chi abbandona i cani” ?
Una risposta la vorremmo tutti e con essa la certezza di poter arginare un fenomeno che sta dando qualche frutto ma che ci tiene ancora lontani dalla soluzione del problema.

Dr. Bartolo BALDI