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Vieste – Fiaccole di luce, di preghiera e di speranza

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3 dicembre 2012: per San Nicola di Myra

Per il secondo anno consecutivo, la Comunità Parrocchiale di Gesù Buon Pastore, nel cui territorio sono situate le antiche grotte rupestri di San Nicola di Myra, ha inteso celebrare la gloria del suo celeste Patrono con una fiaccolata di preghiera che, partita dalla Chiesa Parrocchiale, si è conclusa proprio nel sacro speco dove per secoli è risuonata la Divina Liturgia officiata dai Monaci Basiliani perseguitati e fuggiti dall’Oriente a causa della lotta iconoclastica.

Qui, lungo le rive del mare di Vieste e sulle sponde dell’Antico Porto Aviane essi hanno trovato rifugio e in queste grotte tufacee scavate con mani e picconi hanno dato una casa alla preghiera e alle celebrazioni liturgiche e ai Sacramenti. Qui, i morti dell’antica Comunità Viestana trovavano cristiano riposo e sepoltura in attesa della risurrezione futura.
   Il forte e freddo vento del nord ha certamente scoraggiato molte persone che – pur volendo – non hanno partecipato all’atetsa fiaccolata  ma non ha impedito i più coraggiosi a sfidare le intemperie e a cantare le lodi di Dio nel nome di Maria Santissima e del Santo Vescovo Nicola di Myra.
   Il vento spegneva le fiaccole più volte riaccese durante il percorso ma non l’ardore di chi pur avvolgendosi nei caldi cappotti non ha voluto dire no all’invito di chi elevava decisa la voce ed invitava al silenzio e alla preghiera “Santa Maria, Madre di Dio prega per tutti noi…” San Nicola proteggi il nostro cammino e torna ad insegnarci la via che conduce al Signore Gesù nostro Divino maestro e redentore”.
   Commossi erano i cuori di tutti noi mentre entravamo stupìti e gioiosi.  

   Il numero ridotto dei presenti (quasi un centinaio) ha favorito ad entrare nella grotta tutti insieme mentre il coro scandiva la litania dei Santi: “Santa Madre di Dio, San Nicola, San Giorgio, Santi tutti di Dio nostri patroni ed intercessori pregate per noi!”.  
  Che bello… ! Questa volta nella grotta non siamo stati solo semplici e curiosi visitatori! Ci siamo fermati a pregare sotto lo sguardo sicuramente benedicente e compiacente di San Nicola rappresentato nella riproduzione della sua divina icona che, entrata con noi nella sua Sacra Grotta, veniva intronizzata mentre tutti cantavamo.  
   Finalmente, dopo secoli, piano piano queste sacre Grotte stanno tornando ad essere luogo di preghiera e di riflessione!!!
   Erano certamente anni, probabilmente secoli che in queste grotte nessuno più si riuniva in Santa Assemblea per elevare a Dio l’inno di lode e di ringraziamento.
   L’antico muro fatto di silenzio e forse  di colpevole non curanza ed indifferenza, per troppo tempo ne impediva anche l’accesso mentre esse davvero rischiavano di cadere prima nell’oblio della dimenticanza e poi della cementificazione che le avrebbero definitamente soppresse…
   Questo antico muro ora si sta piano piano sfondando e sgretolando. La prova è proprio data da chi le ha prese particolarmente a cuore e davvero sta dando una forte spinta perché vengano riscoperte e ritornino a vivere.

    Le autorità preposte alla guida di questa nostra bella città di Vieste difenderanno la sua storia fatta di uomini, tradizioni, leggende, mare e monti ma anche di antichi romitori, sacre grotte e monumenti?  Prenderanno a cuore anche queste antiche grotte di san Nicola e faranno qualcosa prima che Vieste perda un altro dei suoi antichi ma sempre attuali beni preziosi?
   E’ quanto tutta la città sensibile si augura ed è quanto san Nicola sta suggerendo ai nostri cuori ispirandoci e quasi portandoci per mano perché queste iniziative, non sempre facili ma certamente, molto belle si moltiplichino sempre di più.
Don Tonino Baldi