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San Giovanni Rotondo/ No all’ ecotassa sui rifiuti

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Se ne discute stamane in commissione regionale. La questione oggi a Bari, ma i comuni non la vogliono pagare.

 

Oggi sbarca a Bari nella V Commissione re­gionale (passaggio propedeutico a quello successivo in Consiglio regionale) la annosa questione della eco-tassa sulla raccolta differenziata che i Comuni del Gar­gano non vorrebbero pagare, visto che la percentuale fissata dalla normativa eu­ropea per una serie di problematiche ­non sarà mai raggiunta entro il prossimo 31 dicembre. Per consentire ai Comuni di vedersi accogliere la richiesta avanzata la scorsa settimana, è stato interessato il consigliere regionale sipontino Giandiego Gatta del Pdl. "Sì, lo abbiamo inte­ressato noi della questione perchè per la città di San Giovanni Rotondo è di vitale importanza” rivela il vicesindaco _ Antonio Carriera. I sei Comuni sono Man­fredonia Mattinata, San Giovanni Ro­tondo, Zapponeta, Monte Sant’Angelo e Vieste, enti municipali rientranti nel nuovo soggetto denominato ARO 1 (Am­bito Rifiuti Ottimali). L’Aro è una nuova figura creata da poco con delibera di giunta regionale dello scorso 23 ottobre che si occuperà di spazzamento, raccolta e trasporto dei ri­fiuti comunali. ‘Abbiamo chiesto alla Re­gione Puglia insieme ad altri comuni di disattivare la sanzione dell’ecotassa per l’anno in corso e per quello dell’anno prossimo. Non ce la facciamo a raggiun­gere le percentuali fissate per la raccolta rifiuti differenziata" spiega Carriera, as­sessore al ramo del Comune di S. Giovanni Rotondo. Sul tavolo di Vendola c’è quindi questa richiesta. Dallo scorso no­vembre quando i sei Comuni presero carta e penna e spedirono la richiesta sia al presidente Nichi Vendola, che all’as­sessore regionale in materia Annibale Nicastro e finanche a Gianni Mongelli, sindaco di Foggia nonché commissario ad acta dell’ Ato Fg. Come è noto la legge regionale n. 38 del 2011 prevede l’appli­cazione delle sanzioni dell’ ecotassa per i Comuni che non hanno potuto rispettare la percentuale del 40 per cento di raccolta rifiuti differenziata per il 2012 (e del 65 per cento per il 2013). Cifre allo stato attuale impossibili da agguantare, a cau­sa di una serie di problematiche. Quali? Tutte elencate nella missiva spedita a Bari. Premesso che – sostengono i sei enti municipali dopo la proposta della Regione si rendeva necessario imple­mentare il piano di raccolta differenziata poiché si passava dal sistema di raccolta rifiuti stradale a quello domiciliare, il famoso "porta a porta" e che quindi si presentava la necessità di indire nuove gare d’appalto poiché i vecchi contratti non contemplavano affatto la nuova soluzione tecnica indicata, la fase di stallo prodottasi successivamente va a incidere negativamente sulla concreta possibilità di adempiere agli obiettivi di differenziata della legge regionale. 

Francesco Trotta


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