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Vico del Gargano non può aspettare oltre

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La lettera  che quattro consiglieri della dimissionaria maggioranza di Amicarelli: Murgolo, Tricarico, Sementino e Caputo  hanno scritto al Sindaco, dichiarando la loro totale e completa disponibilità al proseguimento del lavoro avviato, e invitando Amicarelli al ritiro delle dimissioni, non chiarisce nessuna delle cause che hanno portato alle dimissioni, dopo appena cinque mesi, dell’Amministrazione in carica. Strano appare il numero dei firmatari della lettera: quattro consiglieri, mentre si aspetta di conoscere la posizione degli altri tre consiglieri: Sciscio, Lanzetta e Apruzzese. Strano appare, alla luce dei fatti raccontati alla vigilia della crisi, l’improvvisa pacificazione di tutti i mal di pancia e di tutte le incomprensioni. Una sola cosa appare chiara dalla lettura della lettera: un forte richiamo all’autosufficienza della maggioranza uscita dalle urne.
Potrà bastare questa lettera e questo richiamo per un ripensamento di Amicarelli? Oppure il Sindaco, consapevole della quantità, qualità e difficoltà dei problemi sul suo cammino, cercherà di qualificare e indirizzare meglio la compagine? ? Una cosa emerge chiaramente dal lavoro paziente e responsabile di Amicarelli: scongiurare la fine della consiliatura, recupare il tempo perso, dare al paese un’amministrazione qualificata e responsabile, senza mal di pancia e senza incomprensioni, dare un senso concreto, di “governo”,  al largo consenso dei cittadini.

Michele Angelicchio