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Vieste – STRAGE DI CANI DA CACCIA E DA PASTORE NEI WEEK END

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E’ da quando ha riaperto la caccia che puntualmente quasi tutti i fine settimana giungono sia alla Polizia Municipale  che alla ASL segnalazioni di cani da pastore sparati e cani da caccia impiccati o vaganti in stato di denutrizione.

Purtroppo a sopravvivere sono in pochi e anche la ricerca dei proprietari di questi cani è impossibile dal momento che tutti i cani in questione sono senza microchip. All’origine delle stragi ci sarebbero da un lato cacciatori infastiditi da cani da pastore che disturbano la caccia, dall’altro allevatori che vedono i propri capi di bestiame attaccati da cani da caccia, a volte di proprietà altre volte smarriti durante le battute di caccia e che vivono in branco nei boschi. In entrambi i casi a rimetterci sono sempre e solo loro: i cani. L’altra sera si è consumata l’ultima, in ordine di tempo, di queste tragedie: un cane bracco è stato abbandonato fuori dal canile sanitario di Vieste, ferito e in stato di ipotermia. Nonostante l’animale sia stato prontamente soccorso dai volontari animalisti e affidato alle cure veterinarie, è deceduto dopo 24 ore di agonia. Alla luce di quanto avvenuto si invitano tutti i possessori di cani a rispettare le leggi sia in fatto di benessere animale che in fatto di applicazione di microchip e contestualmente si invita il Corpo Forestale dello Stato e tutti gli organi di competenza a vigilare maggiormente durante i fine settimana anche attraverso il controllo dei microchip, affinché tali incresciosi ed incivili episodi non avvengano più. Si ricorda a tutti i possessori di cani che la mancata applicazione di microchip entro 30 giorni per cani adulti, entro 60 per i cuccioli, dalla data di adozione o acquisto ed il maltrattamento animale sono per la legge italiana reati punibili con elevate multe fino ad arrivare alla carcerazione.

Gruppo animalisti Italiani Vieste


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