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Cisl/ Lotta all’evasione nei Comuni

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In Capitanata solo tre Amministrazioni sottoscrivono il Protocollo con l’Agenzia delle Entrate. Il segretario generale della Cisl, Emilio Di Conza: “Una mancanza odiosa da parte di chi ha di recente aumentato le tasse e ridotto i servizi ai propri cittadini”.

 

“E’ francamente inaccettabile constatare che la stragrande maggioranza dei nostri Comuni non abbia ancora sottoscritto i Protocolli d’intesa anti evasione con l’Agenzia delle Entrate”. E’ quanto afferma la Cisl che rileva che in provincia di Foggia soltanto tre Comuni su sessantuno, cioè Foggia, Cerignola ed Orta Nova, hanno sottoscritto tale Protocollo alla data del 20 novembre 2012. “In questo momento di crisi e di difficoltà economiche per le famiglie, è tanto grave quanto emblematico – afferma il segretario generale della Cisl di Foggia, Emilio Di Conza – registrare questa odiosa ‘mancanza’ da parte dei nostri Comuni, i cui amministratori ripetutamente giustificano il sensibile aumento delle tasse comunali – a partire dall’IMU e dalla TARSU – ed il taglio dei servizi al cittadino, con la riduzione dei trasferimenti statali e la complessiva carenza di risorse nei bilanci comunali”. Secondo il segretario della Cisl, “in questo modo, gli amministratori locali non solo vengono meno alla doverosa lotta all’evasione fiscale e contributiva, che penalizza fortemente la maggioranza dei contribuenti onesti, ma – denuncia la Cisl – rinunciano colpevolmente a nuove e consistenti entrate nei rispettivi bilanci, che potrebbero essere utilizzate – rimarca il sindacalista – al servizio delle nostre comunità territoriali, soprattutto a sostegno delle fasce più deboli e disagiate della popolazione”. Pertanto, la Cisl richiama tutti i Comuni inadempienti alle loro responsabilità, al fine di svolgere quella funzione istituzionale che gli è propria, sollecitandoli a sottoscrivere prontamente il relativo Protocollo con l’Agenzia delle Entrate.
“In particolare da parte dei Sindaci, auspichiamo  maggior determinazione ed impegno nel combattere le numerose illegalità contributive diffuse sul territorio. Esse rappresentano – conclude Di Conza – una palese ingiustizia ed una tassa occulta che i soliti furbi impongono a migliaia e migliaia di lavoratori e pensionati onesti, che da sempre pagano fino all’ultimo centesimo, e che meritano più rispetto e considerazione, soprattutto da parte dalle Istituzioni locali”.