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Pugliesi «obesi d’Italia». E’ allarme per la salute

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In Puglia la percentuale più alta dei sovrappeso ( 49%), a Trento quella più bassa ( 29%). Un terzo della popolazione non fa sport.

 

L’Italia un paese di ciccioni. I dati Passi 2010 (Progressi delle Aziende Sanitarie per la salute in Italia) mostrano che in Italia il 32% degli adulti risulta in sovrappeso, mentre l’11% e obeso: complessivamente, quindi, più di quattro adulti su dieci (42%) sono in eccesso ponderale.
L’eccesso ponderale cresce in modo rilevante con l’età ed è più frequente negli uomini, nelle persone con basso livello di istruzione e in quelle con maggiori problemi economici, con differenze statisticamente significative nel confronto tra Regioni: la provincia di Trento è il territorio con la percentuale piu bassa di persone in sovrappeso/obese (29%), mentre la Puglia è la regione con la percentuale piu alta (49%).
Il 97% degli intervistati ha dichiarato di mangiare frutta e verdura almeno una volta al giorno, il 39% ha riferito di mangiarne 3-4 porzioni.
Solo il 10% però ha riferito un consumo di almeno 5 porzioni al giorno di frutta e verdura.
Le donne sono quelle che consumano piu frequentemente 5 porzioni al giorno, poi le persone piu adulte (50-69 anni) e quelle con un alto livello di istruzione.
Il valore più basso si registra nelle Asl della Calabria (6%), il piu alto in Liguria (20%).
I dati 2010 che un terzo della popolazione tra 18 e 69 anni è completamente sedentario, non svolgendo nessun tipo di attività fisica, nè al lavoro nè nel tempo libero.
La sedentarietà risulta più diffusa al Sud, tra i 50-69enni, nelle donne, nelle persone con livello di istruzione più basso e in quelle che riferiscono molte difficolta economiche.
Secondo il Ministero della Salute, per promuovere uno stile di vita sano e attivo sono necessarie strategie integrate che devono riguardare non solo gli ambienti sanitari.
La strategia proposta dal Piano Nazionale della Prevenzione 2010-2012 promuove sia azioni in ambiti specificamente sanitari, che in contesti ambientali, sociali ed economici maggiormente influenzati i comportamenti individuali e gli ambienti di vita e di lavoro.
Tale strategia e tra i punti cardine dei Piani Regionali della Prevenzione per il triennio 2010-2012, nonché oggetto di progetti specifici sul territorio che prevedono anche attività di formazione dedicate agli operatori e di informazione e comunicazione.
Le linee di intervento sviluppate da tutte le Regioni riguardano la prevenzione e la sorveglianza di abitudini, comportamenti, stili di vita non salutari e patologie correlate, con particolare riferimento alla scorretta alimentazione e alla sedentarietà.
Il progetto ‘Buone pratiche sull’alimentazione – Intervento di promozione di prodotti ortofrutticoli freschi, piu noto come ‘E…vai con la frutta’ finalizzato ad incrementare il consumo di frutta e verdura nella scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado e nei luoghi di lavoro ha visto il coinvolgimento delle regioni Toscana, Campania, Marche, Puglia, Sicilia, con il supporto scientifico del CREPS-Universita di Siena. L’analisi dei dati ha evidenziato un miglioramento statisticamente significativo in particolare sull’incremento del consumo di frutta e verdura.
Pertanto l’offerta di frutta nelle primarie e la distribuzione automatica di frutta e verdura nelle secondarie affiancate da percorsi formativi si sono dimostrati validi strumenti per incrementarne il consumo.


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