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PESCHICI AVRÀ IL SUO “PARCO DELLE SCULTURE”

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Peschici avrà il suo ‘parco delle sculture’. Sabato 15 dicembre alle 18, nell’Aula consiliare “Gaetano Azzarone” di Peschici, l’architetto Franco Zagari arriverà da Roma a illustrare il progetto del “Giardino Scultoreo del Santuario della Madonna di Loreto” preparato dal suo studio.

 L’iniziativa vede collaborazione e patrocinio del Comune, e la matrice nella Associazione Culturale “Punto Di Stella” che ha fatto suo il desiderio del locale laboratorio “Ceramiche Frammichele” – dei fratelli Peppino e Rocco Biscotti, noti figuli locali – di esporre le piccole grandi opere che la loro creatività ha prodotto nel tempo.

Tutti ricordano ancora l’interessante mostra del 2000 nelle Segrete del Castello di Peschici, appena reastaurate e aperte al pubblico dai fratelli Afferrante, in cui si ammirarono fantasia e abilità riproduttiva del maestro ceramista Rocco, naïf di alta scuola, in ciascuno dei lavori esposti nei millenari ambienti della costruzione medievale. Altri ‘pezzi’ si sono aggiunti nel tempo maturando l’ora di portarli a conoscenza della cittadinanza e dei turisti che frequentano l’adorabile cittadina garganica accolti e raccolti in un struttura tutta da inventare.

Personalmente, e poi come Associazione, abbiamo sempre seguito le fatiche dei “Frammichele” – della cui amicizia ci onoriamo – da conoscere e scoprire non solo in qualità di ‘vasai’ e commercianti di componenti d’arredo in ceramica di largo consumo (prodotto principale del loro negozio-atelier) ma anche come autentici artisti. Questa volta non si poteva assolutamente continuare a lasciare nel loro magazzino opere nate da una istintiva passione e predisposizione a raffigurare le realtà quotidiane della peschicianità, d’epoca o attuali (più le prime delle seconde).

La spinta decisiva, al di là di quella di “Punto di Stella” che ne ha raccolto le istanze, è venuta chiaramente dalla preziosa disponibilità di un estimatore romano, frequentatore del Gargano e di Peschici in particolare, che ha accolto con entusiasmo il progetto e lo ha fatto suo. L’architetto di cui sopra, infatti, venuto a conoscenza della concessione comunale all’Associazione di 500 mq di terreno adiacente al Santuario della Madonna di Loreto da finalizzare a iniziative culturali, di getto si è offerto gratuitamente per la realizzazione pratica di quanto i “Frammichele” avevano in mente.

Eccoci dunque al momento finale della prima fase: la presentazione degli elaborati dello Studio Zagari (oltre al titolare lo formano: Domenico Avati, Endri Memaj, Giorgio Skoff, anche lui presente domani alla conferenza di presentazione di “La bellezza del paesaggio e il miracolo”) alla cittadinanza e a quanti amano la crescita del paese, tutti indistintamente invitati a partecipare. Al convegno di sabato, aperto dai saluti del sindaco Domenico Vecera e dalle introduzioni del presidente di “Punto di Stella”, Piero Giannini, e di Rocco Biscotti, verranno ampiamente illustrati elaborato e tecniche di esecuzione della struttura che si intende attuare.

LA SCHEDA = Lungo la litoranea per Vieste, sopra Peschici, sorge il Santuario della Madonna di Loreto, su un crinale glabro e roccioso, in leggera pendenza, aperto con grande ampiezza sulla vista del mare e visto dal mare. Qui viveva un eremita in una piccola grotta e il suo fuoco è all’origine di un miracolo che si riproduce ben due volte: naviganti in tempesta si salvano vedendolo e per grazia ricevuta edificano la bella chiesa. Il “Giardino” è un’opera che solo delimita e rende accessibile un bellissimo luogo panoramico adiacente al Santuario, rispettandone integralmente il carattere naturale e l’alto valore simbolico, attualmente segnati solo da strutture minimali di ottima fattura, un calvario e cinque casette tradizionali riprodotte in miniatura (opera dei “Frammichele; ndr).

Il Giardino è totalmente reversibile, non modifica in nessun modo il sedime roccioso esistente. Un sistema di percorsi, balaustre e sedute integralmente costruito in legno, senza alcuna fondazione, è realizzato con platee semplicemente appoggiate sul suolo. Le forme curve e morbide sfiorano il suolo offrendo ai visitatori la possibilità di sedersi sui margini a valle. I percorsi sono studiati perché anche visitatori differentemente abili abbiano facilità di accesso. L’inizio del percorso è sulla strada carrozzabile, proprio di fronte alla grotta. Si sale poi gradualmente fino a un panorama molto bello. Non sono previsti impianti di illuminazione, salvo la possibilità di installazioni temporanee.

Riguardo alla vegetazione, pochi esemplari di Pinus halepensis (Pino di Aleppo), mentre si potenzierà con discrezione la macchia già esistente in loco. Una balaustra accompagna la salita, concepita anche per poter accogliere l’esposizione a rotazione di sculture votive, un atto misurato nelle dimensioni e nel numero dei pezzi. In sommità al percorso due sculture in acciaio molto semplici, alte circa due metri, realizzate con la piegatura di due lastre dello spessore di 5 mm, ricordano le navi dei due naufragi.

puntodistella.it

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