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“L’ufficio postale di Foce Varano non puo’ essere smantellato”

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Siamo di fronte a una vera e propria speculazione da parte dell’amministrazione delle Poste italiane che hanno deciso la soppressione dell’ufficio di Foce Varano. Questo il risultato della privatizzazione di un servizio essenziale che non può prescindere dal mero profitto. A Foce Varano ci sono centinaia di famiglie di residenti, si servono di quello sportello anche i residenti di Capoiale e Lido del Sole e in tanti, per ovviare alle lunghe code agli uffici di Ischitella e Rodi preferiscono utilizzare l’ufficio di Foce Varano. Le Poste Italiane sono sinonimo di disservizio. La corrispondenza non viene evasa puntualmente (anche i telegrammi impiegano settimane prima di essere recapitati), non esiste la consegna nelle contrade, ma le file , disordinate e interminabili condizionano la vita di tutti i cittadini che spesso trascorrono giornate negli uffici piuttosto che dedicarle alle normali occupazioni. Carenza di personale, uffici squallidi e inospitali (forse anche irrispettose delle minime condizioni di sicurezza). E ora dove si vuole praticare il risparmio? Chiudendo gli uffici periferici, quelli che sarebbero passivi! Foce Varano non è affatto passivo! ma l’amministrazione comunale pur di non perdere questo servizio ha reso disponibile un locale nella piazza del porto per destinarlo "gratuitamente" a questo ufficio. Una impresa "privata" , quella delle Poste Italiane che ricatta le amministrazioni comunali, pretende che tutti i servizi passino attraverso i conti correnti postali, chiede locali a titolo gratuito e quel che è peggio che i suoi compiti li svolge in maniera pessima. Anche una velata arroganza imperversa dietro quei spessi vetri quando il pubblico si spazientisce e alza i toni. L’ufficio di Foce Varano è super affollato in quanto è disponibile un solo impiegato che fa quel che può. Gli utenti di questo ufficio si devono ribbellare!!! e se sarà vero che anche le sollecitazioni del Prefetto risulteranno inefficaci, allora l’invito che vi rivolgo è quello di spostare tutti i depositi in qualche Banca, o piuttosto di metterveli sotto un mattone. I pagamenti dei conto correnti fateli quando possibile dai Tabaccai, se avete telefonini con ricariche Postemobili cambiate utenza, e se dovete mandare un pacco rivolgetevi ai servizi alternativi (per altro meno costosi) a Vico c’è uno spedizioniere. Invito anche gli utenti di Ischitella ad essere solidali agendo allo stesso modo. Contro l’insensibilità e l’ingordigia delle Poste Italiane usiamo le maniere "forti" perchè gli azionisti e soprattutto il Governo si accorgano che il servizio postale non può essere finalizzato esclusivamente al profitto. Se vogliamo far ravvedere la decisione intrapresa bisognerà "toccare le tasche" di quanti pensano che l’Italia è la repubblica dei "pecoroni"

Michele di Fine – segretario sezionale della DEMOCRAZIA CRISTIANA- Ischitella