The news is by your side.

Tagli alle cliniche: la Puglia rilancia

19

Asse con la Lombardia per salvare quelle con meno di 80 posti. Giovedì vertice a Roma.

 

Giovedì se ne saprà di più, quando la Regioni torneranno al confronto col governo sulla spending review e metteranno sul tavolo le contro-proposte alla revisione dell’accreditamento per le cliniche private. Di certo, per ora, c’è solo il rischio che chiudano i battenti tutte le strutture con meno di 80 posti letto per acuti (in Puglia se ne contano 19, tra le quali anche la Daunia della Turati di Vieste), mettendo a serio rischio i livelli essenziali di assistenza in quel territori nel quale il piano di rientro sanitario ha già dismesso 20 ospedali pubblici e 300 letti nel privato. L’asse Lombardia-Puglia, le due Regioni che più si stanno battendo contro il decreto Balduzzi, proporrà una riduzione da 80 a 60 posti letto per le cliniche generiche (polispecialistica) alle quali il governo non concederà più il rimborso da parte del sistema sa­nitario, oltre ad una maggiore flessibilità anche sul tetto dei 60 posti nei territori a particolare evidenza epidemiologica (quelli dove ci sono più criticità). Ad an­nunciarlo il direttore dell’area Sanità Vincenzo Pomo, ospite con l’assessore regionale Ettore Attolini del convegno dedicato al tema da Confindustria Puglia e Confindustria Bari-Bat. L’idea degli industrali, lanciata dal delegato alla Sanità Giuseppe Speziale e suffragata dai presidenti Angelo Bozzetto e Michele Vinci, è chiara: con la chiusura del piano di rientro 2010-2012 è il caso di «ripensare il sistema di erogazione dei servizi sanitari, condividendo con tutta la filiera della salute di Confindustria obiettivi, programmi e risultati». Una sorta di tavolo aperto, insomma, che sappia – oltre la crisi, oltre il piano di rientro e i tagli della spending review – «elaborare un piano strategico condiviso, volto a rinnovare l’intero Welfare regionale». Invito subito accolto dalla Regione, pronta com’è da tempo a dare battaglia su una concezione diffusa del sistema sa­nitario: quella di intenderlo solo come fonte di spesa, dunque di spreco, col conseguente accentramento nello Stato di tutti i poteri di governance e l’avvio di una stagione di tagli senza precedenti. Si parla, ha chiarito Attolini, di quasi 35 miliardi in meno da qui al 2015, con tagli lineari il cui unico obiettivo è il risparmio, non la rimodulazione dell’offerta. Principi, questi, condivisi anche dagli esperti del settore: Pietro Livio Tronconi, docente di Diritto sanitario all’Università di Pavia, si è soffermato a lungo sulle contraddizioni sia della legge 135 dello scorso agosto (spesa farmaceutica e tariffe) sia della legge di conversione 189 del decreto Balduzzi. A cominciare proprio dai criteri per l’accreditamento, che rischiano di rendere impossibile al sistema im­prenditoriale una programmazione dei servizi. In proposito, c’è da registrare che proprio ieri la Regione ha concluso con le cliniche private le pre- intese da portare all’approvazione della giunta: sui nuovi ac­creditamenti si è puntato – ha spiegato Attolini – sulla «rimodulazione dell’ offerta» e, appunto, sulla program­mazione del sistema, messo alle corde dai venti di crisi e dai tagli (che in Puglia sta provocando centinaia di esuberi nel personale). Unica provincia a salvarsi dalla «mannaia», Taranto, per la quale sono state ottenute le deroghe grazie all’emergenza Ilva. Il braccio di ferro con Roma non sarà facile: al Ministero dell’Economia, dicono da Bari, non ne voglio sapere nemmeno di quelle cliniche (Ostuni) dove con 10 posti letto fanno ria­bilitazione per bambini con handicap. Un servizio che nessun ospedale pubblico, oggi, è in grado di offrire.

 

 

————————————————————————————————————————

Comunicazione pubblicitaria

Al Ristorante Il Capriccio

Si scioglie il ghiaccio delle parole non dette/
Si riaccende il lume della ragione/
Si scalda il senso dell’amicizia/
Si guarda il mare alla finestra/

Al Ristorante il Capriccio/
Sorge il sole a mezzanotte/
Non fa mai freddo/
È sempre natale……

Se pensi di meritare il meglio prenota la cena del 21
CHRISTMAS DINNER – JAZZ QUINTET SONG
…e il veglione di fine anno: gran menù, musica dal vivo e dopo la mezzanotte…immagina!

Ristorante Il Capriccio
Località Porto Turistico – Vieste
Tel. 0884 707899
www.ilcapricciodivieste.it per più dettagliate informazioni
—————————————————————————————————————–
 


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright