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Confermata sentenza per i rapinatori viestani della dorsale adriatica

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La Corte di Appello di Ancona ha confermato la sentenza di condanna per il giovane viestano Mastromatteo Marco ad anni quattro e mesi sei di reclusione.

La sentenza di primo grado era stata emessa il 9 maggio scorso dal Tribunale di Fermo per una rapina avvenuta nel marzo 2011 ad una gioielleria di Porto San Giorgio nelle Marche che fruttò ben quattrocentomilaeuro tra gioielli e contanti.
I rapinatori fecero irruzione nella gioielleria a volto scoperto ed armati di pistola che puntarono alla tempia del titolare dell’esercizio commerciale, lo stesso titolare riconobbe prima in foto e poi durante una drammatica ricognizione di persona effettuata al processo proprio il Mastromatteo Marco come colui il quale gli puntò la pistola contro.
La Corte di Appello di Ancona ha quindi confermato la bontà del riconoscimento sia fotografico che personale che il legale del giovane, l’Avvocato Salvatore Vescera, aveva messo da subito fortemente in dubbio sia per i tempi che per le modalità dello stesso riconoscimento, il legale ha comunque dichiarato di essere stupito per una conferma che non ha presupposti nè logici nè tantomeno giuirdici e che non appena saranno depositate le motivazioni, verrà impugnata in Cassazione.
Il giovane rimane comunque detenuto in arresti domiciliari che gli furono concessi già dal Tribunale di Fermo il 9 marzo scorso.         
La stessa Corte di Appello aveva già confermato il 3 dicembre scorso la sentenza di condanna ad anni tre e mesi quattro per Raduano Mario coinvolto sempre nella stessa rapina, ma che scelse il rito abbreviato.
Anche il Raduano è difeso dall’Avvocato Salvatore Vescera e anche al Raduano furono concessi i domiciliari dopo due mesi dall’arresto dal Gup del Tribunale di Fermo.  

 

 

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“L’uomo abile lo riconosci dal raccolto
Ma più forte dell’uomo abile è l’uomo di fede.
L’uomo di fede lo riconosci dalla buona semina.”

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