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Il Parco regala a Rignano Garganico 3 binocoli panoramici

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Rignano Garganico, il vero balcone della Puglia, ora potrà guardare con speranza l’orizzonte di un futuro non più miope, ora può e deve puntare alla valorizzazione delle sue eccellenze, del suo panorama stupendo, della sua sede museale nella quale mettere in mostra la storia dei reperti di Grotta Paglicci e del centro di accoglienza ed educazione ambientale realizzato dal Parco Nazionale del Gargano, che a breve renderemo ampiamente fruibile ai cittadini ed ai visitatori ".

Così il Presidente del Parco Nazionale del Gargano, Avv. Stefano Pecorella, ha sintetizzato i due importanti momenti celebrati sabato nel più piccolo paese del Parco: l’inaugurazione e benedizione di 3 binocoli panoramici (installati dall’Ente Parco) e la celebrazione per il suo 150^ ‘compleanno. Assieme al Presidente ed al padrone di casa, il sindaco Vito di Carlo, erano presenti le massime autorità politiche e militari della Capitanata a cominciare dal prefetto di Foggia Lucia Latella, al Presidente della Provincia di Foggia Antonio Pepe, a sua eccellenza il Vescovo della Diocesi di San Severo Lucio Renna per finire al Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri Antonio Basilicata.

Era il 1862 e con Regio Decreto n. 972 Vittorio Emanuele II re d’Italia concedeva la possibilità a quindici paesi della Provincia di Foggia di assumere una nuova denominazione. Il paese così passò dall’essere nominato "Rignano" (come conosciuto nel Regno delle Due Sicilie), a "Rignano Garganico". Il Regio Decreto è inserito nella Raccolta ufficiale "delle leggi e dei decreti" del Regno d’Italia ̶ volume quinto. E per celebrare questo memorabile e fondamentale snodo della storia recente, l’Amministrazione comunale, alla presenza degli ultimi 5 sindaci (che a fine cerimonia si sono fatti immortalare con il Presidente in una foto generazionale senza precedenti e molto suggestiva), ha ben pensato di dare il giusto peso alla storica ricorrenza consegnando loro le pergamene nel ricordo del servizio prestato nei confronti della comunità rignanese.

Per l’occasione, il Presidente Pecorella a nome di tutta la Comunità dei Sindaci del Parco ha donato al sindaco una targa sulla quale è stata incisa la seguente frase. "Scrigno della storia più antica; baluardo di tesori ambientali e culturali; preziosa vedetta della nostra sacra montagna. Il Parco del Gargano si unisce a tutti i rignanesi".

"Le aree interne e le loro popolazioni sono le più fragili – ha dichiarato il Presidente – ed è nei loro confronti che le istituzioni devono attuare tutte le politiche di sostegno per sviluppare i migliori servizi e realizzare le opere che rendano effettivo il collegamento con i territori vicini e più fortunati. La storia, la cultura, i paesaggi, le tradizioni culinarie e la calorosa accoglienza sono tratti distintivi di Rignano che deve avere i piedi ben saldi nella sua identità. Su questo paesino, il Parco ha raccolto una grande sfida e siamo davvero ad un passo dal tagliare il traguardo: rendere fruibile l’inestimabile patrimonio di Grotta Paglicci. Dopo un tortuoso iter amministrativo siamo riusciti a concludere i lavori di ammodernamento dei 3 edifici che costituiranno il polo culturale ed attrattivo: museo, centro visite e sala congressi. Abbiamo già avviato l’iter per la pubblicazione del bando per l’assegnazione della gestione".

Ma, non è tutto. Su esplicita richiesta del sindaco Di Carlo, che sin dal suo insediamento si è fatto valido portatore degli interessi della sua comunità, il Parco del Gargano ha esaudito un desiderio ‘rinchiuso’ nel cassetto, da più di quindici anni : l’installazione di binocoli panoramici sul belvedere del ‘Balcone delle Puglie’. Da Rignano, infatti, è possibile scorgere distintamente, Foggia, Monte Sant’Angelo, Manfredonia, Lucera, San Severo fino a Bari ed alle Isole Tremiti.

"Per noi – evidenzia Pecorella – è stato un dovere ed un piacere fare questo investimento, perchè il Comune di Rignano Garganico, precisamente la zona del belvedere, domina un’area molto ampia del territorio del Parco Nazionale del Gargano dalla quale è possibile ammirare il paesaggio dei versanti meridionali dominati soprattutto dalla macchia mediterranea, leccete, pseudosteppa, aree rupestri e valloni carsici; inoltre dal belvedere si possono ammirare i muretti a secco che delimitavano le piccole proprietà ed i segni di antiche mulattiere, aspetti caratteristici del paesaggio garganico. Perciò si è deciso di acquistare binocoli panoramici per permettere ai visitatori un’ottima veduta di buona parte del Parco Nazionale del Gargano e contribuire ad una più efficace attività di promozione turistica e di educazione ambientale, soprattutto per le scolaresche che potranno recarsi a Rignano per scoperte storico-archeologiche e naturalistiche-paesaggistiche. Sono fermamente convinto che ci sarà nuova linfa economico-occupazionale per questa comunità".

 

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“L’uomo abile lo riconosci dal raccolto
Ma più forte dell’uomo abile è l’uomo di fede.
L’uomo di fede lo riconosci dalla buona semina.”

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