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Vico/ Netturbini senza stipendio

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La protesta riguarda altri due Comuni. L’azienda non ha pagato nemmeno la tredicesima.

 

Protestano i lavoratori addetti al servizio di raccolta conferimento del rifiuti nei comuni di Vico del Gargno, San Nicandro Garganico, San Marco in Lamis perché a tutt’oggi non hanno ancora riscosso stipendio e tredicesima.  Nonostante le costanti comunica­zioni da parte del segretario provinciale della funzione pubblica della Cgil, Michele Corsino, nessuna risposta è arrivata dalla «Tekno service», l’azienda torinese che gestisce il servizio nel tre comuni del Promontorio. «Soltanto per senso di responsabilità e per non danneggiare i cit­tadini in questo periodo natalizio lasciando l’immondizia in mezzo alla strada – ha spiegato Corsino – è stata rinviata la preannunciata manifestazione di protesta che avrebbe creato non pochi problemi di natura ambientale e di immagine». La rivendicazione sindacale peraltro non riguarda soltanto la mancata riscossione degli stipendi ma anche «tantissime altre inadem­pienze contrattuali» denunciano al sindaco, fa­cendo l’elenco dei problemi sul tavolo che vanno affrontati e risolti, tra questi il mancato lavaggio dei cassonetti, e delle strade è la mancata disin­festazione degli stessi mezzi utilizzati per la raccolta della pulizia. S’è verificato anche che nell’area di San Marco in Lamis attrezzata e destinata al parcheggio dei mezzi degli operatori ecologici ci fossero pozzanghere di liquami. Il segretario della Cgil Michele Corsino, chiede ai sindaci delle tre amministrazioni comunali di «garantire ai lavoratori il pagamento delle men­silità considerati i costanti ritardi da parte dell’azienda nel versare gli emolumenti». Della situazione è stato informato il prefetto di Foggia, Luisa Latella, sperando che il rappresentante del Governo possa contribuire a trovare una so­luzione che consenta ai lavoratori di riscuotere stipendio e tredicesima. Che tra la «Tekno ser­vice» e le amministrazioni comunali i rapporti non siano mai stati dei migliori è un dato di fatto; basti ricordare il confronto-scontro tra il primo cittadino di San Marco in Lamis, Angelo Cera e l’azienda, a seguito del mancato raggiungimento degli obiettivi garantiti al momento della pre­sentazione del capitolato d’appalto. Due le penali addebitate da Cera alla «Tekno service», ri­spettivamente di diecimila e settemila euro, a seguito del mancato raggiungimento delle per­centuali di raccolta differenziata che sono al contrario ulteriormente diminuite da marzo scorso, con valori distanti da quel trenta per cento fissato dalla Regione per non incorrere in penalità che si traducono in minore risorse fi­nanziarie trasferite a Comuni meno virtuosi. Anche i dati relativi alla raccolta differenziata per Vico del Gargano sono insufficienti perchè al disotto del 10%. Ai problemi occupazionali e di rapporti tra amministrazioni comunale e azienda si aggiungono – e non sono certo problemi da poco – gli atti intimidatori nei confronti della «Tekno service» del Gargano avvenuti nei mesi scorsi a Vico: prima l’incendio degli automezzi parcheg­giati nell’area di sevizio dell’azienda, poi la bomba fatta esplodere. qualche giorno dopo da­vanti alla sede dell’azienda, con le indagini che non hanno portato a nessun arresto per ora.

 

 

 

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“L’uomo abile lo riconosci dal raccolto
Ma più forte dell’uomo abile è l’uomo di fede.
L’uomo di fede lo riconosci dalla buona semina.”

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