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OndaRadio/ Buon Natale

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Caro Gesù Bambino liberaci dal timore di essere all’ultima “spiaggia”.

 

……….a me basterebbe avvertire che non siamo soli, che il mondo non finisce qui, che la vita non finisce tutta qui, che non dobbiamo giocarcela come un’occasione golosa e assoluta, perché è una sola e poi non c’è nulla. "Non chiedo di migliorare le cose della vita e del mondo, non chiedo quel che tutti vor­remmo chiederTi in salute, gio­ie, ricchezze, successi. La perfe­zione non è di questo mondo e la salvezza, infondo, non appar­tiene alla storia. Le strade del tempo non portano all’ eternità; al più ne sono un presagio, un viatico, o come disse Platone, l’immagine mobile dell’ eterno; l’immagine, non la via. Piutto­sto aiutaci a dare un senso, una prospettiva al nostro esistere. A farci capire che non siamo all’ul­tima spiaggia, oltre la quale c’è il Niente e il Caos. A far rinascere in noi lo stupore infantile, Tu che sei Bambino, la meraviglia di esistere, di conoscere e di sa­pere che c’è un’ altra dimensio­ne oltre quella momentanea. Lo stupore del sacro. Aiutaci a capi­re che la Vita non finisce qui, che non è tutta compresa in queste pareti corporali, temporali e mondane; che ci sono segni, aperture, spiragli oltre il vivere, il fare, il correre e il trascorrere. Vorrei sapere Tuo tramite che ci sono altre beatitudini oltre i pa­radisi in terra, che spesso sono anticamere degli inferni; vorrei che non fossimo galleggianti nel vuoto e nel nulla, come acca­de di percepire nelle rare pause del vivere. Per questo Ti chiedo una ma­no, fosse anche solo una mano benedicente, per lenire la dispe­razione quotidiana, la nostra vi­ta sovrabbondante ma infonda­ta, ricca di comfort, sempre ca­lanti, mai interiormente sconfor­tata, incline alla follia e all’ango­scia, gremita di distrazioni e astrazioni ma priva di senso, di­sposta al male di vivere pur vi­vendo meglio di ogni altra generazione. Aiutaci, se non a rina­scere, almeno a non morire pri­ma di morire…. aiutaci Gesù Bambino.

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“L’uomo abile lo riconosci dal raccolto
Ma più forte dell’uomo abile è l’uomo di fede.
L’uomo di fede lo riconosci dalla buona semina.”

2013 AUGURI

NELL’ANNO DELLA FEDE
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