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Vico/ Uranio impoverito. Chiusa la Commissione d’inchiesta

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Per la terza volta piangiamo i nostri ragazzi morti. Per la terza volta le famiglie dei militari,  vittime dell’uranio impoverito, resteranno senza risposta.

 Chiuso senza risultati il verdetto dell’ultima ( la terza ) Commissione d’inchiesta del Senato sulla triste vicenda dell’uranio impoverito. Il Presidente della Commissione, Giorgio Rosario Costa, nella conferenza stampa ha illustrato i lavori partiti nel lontano marzo del 2010. Nel verdetto è specificato che:” non può né asserire né escludere con certezza la sussistenza di un nesso causale tra l’esposizione all’uranio impoverito e l’insorgere di patologie tumorali”. Inoltre, la Commissione “non ha acquisito alcun elemento circa la presenza di tracce di uranio impoverito nelle aree dei poligoni di tiro militari”.  La sintesi dei lavori continua:” le forze armate non hanno mai utilizzato né posseduto o stoccato sul suolo nazionale munizionamento di tale tipo”. Ricordiamo che i famigliari delle giovani vittime piangono la morte di circa 255 ragazzi e, sparsi negli ospedali italiani, sono ricoverati oltre 2500 militari per contaminazione da uranio impoverito. Questa la cifra tragica raccontata dal Ministro della Difesa pro tempore, Arturo Parisi. “I risultati finali dell’ultima Commissione d’inchiesta sono assolutamente deludenti-ha detto l’avvocato Bruno Ciarmoli che rappresenta l’ Associazione delle vittime.  Anche la comunità di Vico del Gargano ha pianto la sua vittima con la perdita del giovane militare Corrado Di Giacobbe,24 anni, caporalmaggiore alpino, più volte inviato nell’inferno dell’ex Jugoslavia e, tornato in Italia, gli fu diagnosticato il terribile linfoma di Hodgkin.

Michele Angelicchio


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