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Vico/ Teknoservice: noi vessati

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Parla Nicola Benedetto, il titolare dell’azienda per la raccolta rifiuti in buona parte dei comuni del Gargano: “Comuni morosi, abbiamo subito incendi noi continuiamo”.

 

«Noi vessati, eppure era­vamo scesi qui per lavorare e so­pratutto dar lavoro. Adesso sem­briamo un’azienda nel mirino di enti e Comuni, molti dei quali nel frat­tempo, ossia dal giorno in cui ci aggiudicammo l’appalto, hanno cam­biato pelle e padrone». A parlare così è Nicola Benedetto, titolare della Tecknoservice Srl, l’azienda che cu­ra la raccolta dei rifiuti in alcuni centri del Gargano, giunta qui da Piossasco in provincia di Torino, dove hanno la sede. Nicola Benedetto non ci sta a sentirsi, costantemente nel mirino a subire attacchi da que­sto o quel Comune, dai dipendenti che lamentano retribuzioni arretra­te e replica: «Ve la racconto io la verità, vi dico io come stanno i fatti». E in una lettera affidata anche al loro legale l’avvocato Mario Follieri spiegano: «Nei Comuni di San Marco in Lamis, Peschici, Vico del Gargano e San Nicandro Garganico dove la mia società si é aggiudicata gli appalti per la raccolta dei rifiuti le vicende sono differenti e non é possibile affatto generalizzare. Vi chiedo pertanto di volere concedere alla mia società il diritto di replica a quanto d’infamante e, ripeto, non rispon­dente al vero é stato detto circa il trattamento che l’azienda starebbe riservando ai propri lavoratori che omettono d’informare, a chi racco­glie i loro sfoghi, quali siano i rap­porti tra l’Ente e la mia azienda o meglio come il rapporto contrattuale stia avendo esecuzione tra le parti. Partiamo dal Comune di San Ni­candro Garganico. Questo ente ora­mai in dissesto finanziario (é stato nominato per gestire la situazione dall’Ufficio territoriale del Governo, il Vice Prefetto Cappetta) é debitore nei confronti della mia azienda di ben oltre un milione duecento mila euro, nonostante ciò i dipendenti sono stati regolarmente pagati ed il servizio essenziale di nettezza ur­bana garantito alla collettività. E questo senza che l’azienda perce­pisse quanto previsto contrattual­mente a far data dal febbraio del 2012. Per quanto concerne invece il Comune di Peschici, anche quest’ul­timo é moroso nei confronti del­l’azienda per oltre settecentomila eu­ro ed anche qui questa onora i propri impegni contrattuali, anche se con non poche difficoltà, soprattutto ver­so i lavoratori dipendenti che con­sapevoli della detta situazione han­no accettato di ricevere dall’azienda il pagamento dello stipendio del me­se di dicembre mentre differire quel­lo della tredicesima. E tale intesa, si è raggiunta tra lavoratori ed il re­sponsabile locale dell’azienda. Per quanto concerne invece il Comune di Vico dove, com’é noto, l’azienda ha subito ingeriti danni a seguito degli atti incendiari che hanno distrutto mezzi di lavoro, non si é mai ri­tardato il pagamento degli stipendi dei lavoratori. Qui é per altro in atto con il Comune una querelle con l’azienda la quale lamenta che l’e­secuzione del contratto avviene osservando pattuizioni difformi rispet­to a quelle previste nei precedenti atti di gara. Anomalia questa che va ad incidere sul prezzo del canone mensile, che viene corrisposto di fatto in misura inferiore a quella che spetterebbe secondo gli originari atti di gara. A questo si aggiunge la morosità dell’ente nella corresponsione del canone mensile per l’e­spletamento del servizio nella mi­sura di 210.464,89 euro. Non idilliaci sono i rapporti anche con l’ammi­nistrazione di San Marco in Lamis anch’essa morosa anch’essa nel pagamento del canone mensile per circa 338.442 euro. Non so­lo ma con l’avvento del­la maggioranza capeg­giata dal sindaco Cera ha iniziato una vera e propria campagna de­nigratoria nei con­fronti dell’azienda, attivando una serie im­motivata di contesta­zioni sull’esecuzione dei servizi raccolta tutte sub judice- stan­te la loro palese pre­testuosità oltre che illegittimità. E nono­stante questo la Te­knoservice paga i propri dipendenti anticipando di tasca propria, é il caso di dire, gli stipendi e tutti gli oneri di legge alle maestranze stante la morosità a San Marco in Lamis come negli altri Comuni nella corresponsione di quanto dovuto men­silmente all’azienda in virtù degli appalti da questa aggiudicatasi. Fa specie, pertanto, leggere dichiara­zioni rilasciate da qualche dipen­dente fomentato dal segretario della Cgil Corsino – innanzi precisati, di ogni realtà locale in cui opera la società che mi onoro di rappresen­tare. Alla luce di quanto sopra ri­ferito emerge un scenario dei fatti diametralmente opposto da quello che si é voluto far passare demonizzando un’azienda responsabile, seria e professionale che sta ope­rando sul territorio di Capitanata da diversi anni e che mai prima d’ora aveva mai fatto parlare di sé in termini negativi. Andrebbe elogiato, invece; il contegno della Teknoservice che nonostante non percepisca dalle municipalità su dette quanto spettante le mensilmente per i ser­vizi che svolge, "non getta la spugna", viste anche le attuali e difficili congiunture economiche nazionali, ma continua ad onorare gli impegni contrattualmente assunti garanten­do alle comunità in cui opera il servizio essenziale della raccolta dei rifiuti. La Teknoservice svolge questo servizio anche nei Comuni di Ginosa, Palagiano, Roccaforzata, Polignano, San Giorgio, Monte Parano, Bernalda, dove ha raggiunto per­centuali di raccolta differenziata di tutto rispetto. Su Ginosa il 57%, su Palagiano il 51 %, Roccaforzata il 40% etc. che testimoniano l’efficien­za, la professionalità e la serietà dell’azienda». Da parte loro i Co­muni, da San Marco in Lamis so­prattutto continuano a ripetere che l’azienda non paga i dipendenti. Ed è in atto un vero e proprio braccio di ferro a suon di carta bollata. Nicola Benedetto avverte: «Noi siamo qui per lavorare non per essere ves­sati».
 


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